Kiboko 4 non è uno di quei superyacht pensati soltanto per fare scena in rada, anche se in rada farebbe comunque la sua figura. È un sailing yacht di 35,51 metri firmato Southern Wind, costruito in Sudafrica e sviluppato come seconda unità della serie SW108. La sua identità nasce da un’idea molto chiara, creare una barca capace di navigare a lungo, affrontare traversate impegnative e, quando serve, mostrare un carattere sportivo nelle regate dedicate ai superyacht.
Il risultato è una barca che cerca un equilibrio non banale tra comfort, semplicità d’uso e prestazioni. Non punta sull’eccesso, ma su una progettazione molto ragionata, dove ogni scelta tecnica sembra rispondere a una domanda concreta, serve davvero a migliorare la navigazione?
La quarta evoluzione di una storia familiare
Kiboko 4 rappresenta la quarta collaborazione tra l’armatore e Southern Wind. Il primo Kiboko, lungo 21,8 metri, era stato consegnato nel 2006; da allora ogni nuova unità ha segnato un passo in avanti, non solo nelle dimensioni, ma anche nella maturità del progetto. In questo senso, il nuovo SW108 non appare come una semplice sostituzione, ma come la sintesi di anni di esperienza in mare.
Il nome, che in swahili significa ippopotamo, può sembrare curioso per una barca così slanciata. Eppure il riferimento funziona meglio di quanto sembri, perché Kiboko 4 combina forza, solidità e una sorprendente agilità. Una specie di promemoria nautico, mai giudicare una barca solo dalla linea elegante.
Carbonio, leggerezza e una filosofia essenziale
La costruzione utilizza un sandwich composito avanzato con carbonio e resina epossidica, sia per lo scafo sia per la coperta. Anche gli interni sono stati studiati per contenere i pesi, con componenti realizzati in materiali leggeri come schiume strutturali e honeycomb. Il dislocamento dichiarato è di 76 tonnellate in assetto leggero, un dato significativo per un’imbarcazione di questa categoria.
A differenza della sorella Gelliceaux, orientata anche alla tecnologia ibrida, Kiboko 4 segue una filosofia più essenziale. Meno complessità, meno peso e una risposta più diretta sotto vela. Non è una scelta contro l’innovazione, ma una diversa interpretazione dell’efficienza, dove la semplicità diventa parte della prestazione.
Una coperta pensata per navigare e vivere all’aperto
Il layout di coperta separa in modo intelligente le aree dedicate alla manovra e quelle pensate per gli ospiti. Il pozzetto guest è collocato leggermente più in basso rispetto alla zona di governo e manovra, una soluzione che aiuta a mantenere un profilo filante e protegge meglio chi vive la barca in navigazione. Bimini e sprayhood aumentano il comfort senza appesantire troppo l’immagine complessiva.
Tra gli elementi più interessanti c’è anche il garage tender ampliato, lungo 5,5 metri, una scelta che conferma la vocazione crocieristica del progetto. Kiboko 4 vuole essere veloce e tecnica, ma non dimentica che un superyacht a vela deve anche essere una piattaforma piacevole da vivere, tra navigazioni, soste in rada e trasferimenti importanti.
Interni luminosi con gusto mediterraneo
Gli interni, curati da Nauta Design, seguono una linea chiara e ariosa, con colori luminosi e materiali pensati per amplificare la luce naturale. Il salone è stato progettato per valorizzare le finestre laterali dello scafo, evitando elementi che potessero bloccare l’ingresso della luce. Rovere chiaro, dettagli in noce più scuro, tessuti morbidi e superfici sobrie costruiscono un’atmosfera elegante, ma non fredda.
È un ambiente che parla un linguaggio mediterraneo, più rilassato che monumentale. Non cerca di impressionare con decorazioni eccessive, preferisce comunicare ordine, spazio e leggerezza. In una barca da crociera veloce, questo approccio ha senso, perché la qualità percepita non dipende solo dai materiali, ma anche dalla capacità di far respirare gli spazi.
Prestazioni da bluewater cruiser con anima da regata
La carena porta la firma di Farr Yacht Design, mentre il concept generale nasce dalla collaborazione tra Nauta Design, Southern Wind e lo stesso studio Farr. La larghezza massima è di 7,51 metri, il pescaggio della chiglia sollevabile varia da 4 a 6,2 metri, mentre il motore principale è un Cummins QSB 6.7 da 305 hp.
Durante le prove, Kiboko 4 ha dimostrato un carattere deciso, con velocità importanti sotto vela e un comportamento pensato per restare stabile anche quando la barca s’inclina. La sua natura è quella di una bluewater cruiser moderna, capace di attraversare oceani, ma anche di divertirsi in regata. In altre parole, non una barca da guardare con il calice in mano, o almeno non solo.
Il riconoscimento ai World Superyacht Awards
Nel 2025 Kiboko 4 ha conquistato il titolo di Sailing Yacht of the Year ai World Superyacht Awards, oltre alla vittoria nella categoria dedicata ai sailing yacht. Un riconoscimento che premia non soltanto l’estetica, ma l’insieme del progetto, dalla costruzione alla navigazione, dalla qualità degli interni alla coerenza delle scelte tecniche.
Il successo conferma anche il valore della piattaforma SW108, già apprezzata con Gelliceaux e destinata a proseguire con nuove unità. Per Southern Wind, Kiboko 4 è una dimostrazione concreta di cosa possa significare oggi costruire un superyacht a vela, meno ostentazione, più sostanza, e quella piacevole sensazione che il mare non sia solo lo sfondo della vacanza, ma il vero protagonista.
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03 Luglio 2026
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