Il ritorno in acqua dell’AC75 di Luna Rossa ha riacceso l’attenzione degli appassionati di vela e America’s Cup. A Cagliari, nel Golfo degli Angeli, il team italiano ha ripreso le sessioni di navigazione con la barca ufficiale, entrando in una fase fondamentale di test, raccolta dati e allenamento in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
La preparazione verso la regata preliminare di Napoli
Il lavoro del team si inserisce nel percorso che porterà alla Preliminary Regatta di Napoli, in programma dal 24 al 27 settembre 2026. Dopo i primi test al traino e le verifiche tecniche iniziali, l’AC75 è tornato a navigare con continuità, offrendo a progettisti, ingegneri e velisti nuove indicazioni sulla risposta della barca.
La fase attuale non è ancora quella della ricerca della prestazione pura, ma un passaggio intermedio molto importante. Ogni uscita serve a verificare sistemi, assetti, manovre, sensazioni dell’equipaggio e comportamento della barca nelle diverse condizioni di vento.
Tecnologia e mare lavorano insieme
A terra prosegue lo sviluppo tecnico, mentre in acqua vengono messe alla prova le soluzioni studiate dal reparto progettazione. È proprio questo dialogo continuo tra uffici tecnici, simulatori, dati raccolti e feedback dei velisti a rappresentare uno degli aspetti più delicati della campagna.
L’AC75 di Luna Rossa si presenta in una configurazione aggiornata rispetto alla precedente America’s Cup. Le nuove regole hanno portato modifiche che, dall’esterno, non sempre risultano immediatamente visibili, ma che incidono sull’organizzazione a bordo e sulla gestione complessiva della barca. Tra gli elementi più evidenti c’è la nuova configurazione del pozzetto, pensata per accogliere cinque membri dell’equipaggio più un ospite.
Una barca più leggera e reattiva
Uno degli aspetti emersi nelle prime giornate di navigazione riguarda la maggiore leggerezza dell’imbarcazione rispetto alla precedente campagna. Questa caratteristica può rendere l’AC75 più gestibile nelle arie leggere, ma richiede comunque un lungo lavoro di messa a punto per capire fino a dove spingersi e con quali margini di sicurezza.
Il team sta ancora utilizzando parte delle soluzioni della scorsa campagna, inclusi i foil già noti, ma il programma prevede aggiornamenti progressivi. In questa fase ogni componente viene osservata con attenzione, dalle vele ai sistemi di controllo, fino alla risposta della barca durante le manovre più impegnative.
Il ruolo dei dati nella nuova sfida
La raccolta dati è uno dei pilastri del lavoro in corso. Ogni uscita in mare produce informazioni che vengono analizzate per capire se le scelte progettuali funzionano, se possono essere migliorate o se richiedono nuovi adattamenti. In una competizione come l’America’s Cup, anche un dettaglio apparentemente minimo può fare la differenza.
Il contributo dei velisti diventa quindi essenziale. Chi naviga sull’AC75 percepisce direttamente le reazioni della barca, la forza trasmessa durante le manovre, la stabilità in volo e la precisione dei sistemi. Sono indicazioni che completano i numeri e aiutano il team a trasformare il progetto in prestazione reale.
Esperienza e giovani talenti a bordo
Un altro elemento interessante riguarda il mix tra figure esperte e nuovi innesti. Luna Rossa può contare su competenze maturate nelle precedenti edizioni dell’America’s Cup, ma anche su giovani velisti chiamati a crescere rapidamente su una piattaforma complessa e molto esigente.
Il passaggio dagli AC40 all’AC75 rappresenta un salto importante, soprattutto per dimensioni, potenza e carichi di lavoro. Tuttavia, l’esperienza maturata sulle barche più piccole ha permesso a molti componenti del gruppo di arrivare preparati. L’obiettivo è costruire automatismi, velocità di esecuzione e una conoscenza sempre più profonda del mezzo.
L’emozione del ritorno in volo
Oltre agli aspetti tecnici, il ritorno dell’AC75 in navigazione porta con sé anche una forte componente emotiva. Vedere la barca sollevarsi sui foil e accelerare nel mare di Cagliari significa tornare dentro l’atmosfera della Coppa, dove innovazione, pressione e passione convivono nello stesso spazio.
Per Luna Rossa questa fase è solo l’inizio di un percorso lungo, fatto di prove, correzioni, rotazioni dell’equipaggio e sviluppo continuo. La strada verso il 2027 passa anche da giornate come queste, in cui la barca non deve soltanto navigare, ma raccontare al team tutto ciò che può essere migliorato.
Cagliari resta un laboratorio ideale
Il Golfo degli Angeli si conferma un campo di allenamento prezioso per Luna Rossa. Le condizioni del mare e del vento permettono di lavorare su scenari diversi, offrendo al team un contesto adatto sia alla verifica tecnica sia alla crescita dell’equipaggio.
In attesa della regata preliminare di Napoli, il ritorno dell’AC75 nelle acque sarde segna un passaggio significativo. Luna Rossa ha ricominciato a volare, ma soprattutto ha ripreso quel lavoro silenzioso e meticoloso che, nell’America’s Cup, precede ogni grande sfida.
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Foto (c) www.lunarossachallenge.com
03 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
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