Venezia e il mondo della nautica piangono la scomparsa di Stefano Costantini, imprenditore veneziano nato nel 1961, fondatore di Marina Sant’Elena a Venezia e di Marina Fiorita a Treporti. La sua morte improvvisa lascia un vuoto profondo non solo tra familiari, collaboratori e amici, ma anche in un settore che lo aveva riconosciuto come una figura capace di immaginare nuovi scenari per il rapporto tra la laguna, il mare e il turismo nautico.
Il cordoglio della città di Venezia
Il sindaco di Venezia Simone Venturini ha espresso il cordoglio dell’Amministrazione comunale, ricordando Costantini come un imprenditore veneziano e una figura di riferimento per lo sviluppo della nautica e della portualità turistica. Nel messaggio ufficiale è stato sottolineato il suo impegno nel credere nelle potenzialità di Venezia come destinazione internazionale del diporto e il contributo dato al rafforzamento del legame tra la città, la laguna e il mare.
Dalla laguna a un’idea internazionale di diporto
Costantini aveva una qualità rara, quella di vedere possibilità dove altri vedevano soltanto complessità. Prima con Marina Fiorita, nel territorio di Cavallino Treporti, poi con Marina Sant’Elena, avviata nel 2014 in un’area che non disponeva ancora di una vera struttura di ormeggio, ha lavorato per trasformare spazi marginali o poco valorizzati in infrastrutture nautiche. A Sant’Elena ha dato forma a un marina con circa 150 posti barca, contribuendo a riportare attenzione su una parte di Venezia naturalmente proiettata verso l’acqua.
Il progetto per i grandi yacht
Negli ultimi anni il suo sguardo si era concentrato su un obiettivo ancora più ambizioso, creare un polo veneziano capace di dialogare con il mondo dei grandi yacht. Il piano di sviluppo legato a Marina Sant’Elena e Marina Fiorita puntava su infrastrutture, servizi e accoglienza per yacht di grandi dimensioni, comandanti ed equipaggi. Un progetto che non guardava soltanto agli ormeggi, ma a un sistema più ampio, fatto di cantieristica, servizi tecnici, ospitalità e relazioni internazionali.
Il ricordo commosso di Euroblu International
Alla commozione della città si unisce quella di Euroblu International, che con Stefano Costantini ha condiviso anni intensi, fatti di entusiasmo, difficoltà, progetti, confronti e passaggi non sempre semplici. Anni di bene e di male, come accade nei percorsi veri, quelli costruiti sul lavoro, sulla fiducia, sulle idee e anche sulle inevitabili fatiche che accompagnano ogni impresa ambiziosa. Proprio per questo il ricordo è ancora più autentico, perché nasce da una storia vissuta da vicino, dentro le sfide quotidiane della nautica e della portualità.
Un abbraccio a Barbara e alla famiglia
In questo momento di dolore, il pensiero più affettuoso va a Barbara, alla famiglia, ai collaboratori e a tutte le persone che hanno accompagnato Stefano nel suo percorso umano e professionale. A loro arriva un abbraccio sincero, fatto di rispetto, vicinanza e gratitudine per ciò che Stefano ha rappresentato. Per chi gli ha voluto bene, la sua assenza sarà difficile da accettare; per chi ha lavorato con lui, resterà il segno concreto di una visione che ha lasciato tracce nelle banchine, nei progetti e nelle persone.
Un protagonista anche per il Salone Nautico
Nel ricordo istituzionale è stato evidenziato anche il ruolo avuto da Costantini tra coloro che si sono impegnati per la nascita e lo sviluppo del Salone Nautico di Venezia. Un passaggio significativo, perché racconta bene la sua idea di nautica, non come settore isolato, ma come parte di un racconto più grande, capace di unire economia, territorio, turismo, cultura marittima e immagine internazionale della città.
Un uomo capace di lasciare tracce concrete
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un grande visionario e un grande amico. Amava scherzare con le persone a lui vicine dicendo che sarebbe vissuto cent’anni, magari in qualche isola tropicale. La vita, invece, ha scelto un finale improvviso, arrivato nel giro di poche ore. Resta però la forza di ciò che ha costruito, perché alcune persone non lasciano soltanto ricordi, ma luoghi, progetti, intuizioni e strade aperte per chi verrà dopo.
Venezia, la laguna e una visione da continuare
La storia professionale di Stefano Costantini racconta una Venezia che non vive solo del proprio passato, ma che può continuare a immaginare futuro attraverso il mare. La portualità turistica, se governata con attenzione, può diventare occasione di sviluppo, lavoro e qualità dei servizi. In questo percorso Costantini ha avuto il merito di insistere, investire e credere in una prospettiva che oggi appare ancora più attuale, quella di una laguna capace di accogliere il diporto internazionale senza perdere la propria identità.
Il ricordo di una comunità
In momenti come questo, le parole rischiano sempre di essere insufficienti. Ma il ricordo di Stefano Costantini passa anche dalle banchine, dagli ormeggi, dai progetti e dalle persone che hanno condiviso con lui un tratto di strada. Venezia, Cavallino Treporti e il mondo della nautica salutano un imprenditore che ha saputo guardare oltre l’immediato, immaginando una nautica più forte, più organizzata e più vicina alla vocazione naturale di un territorio nato sull’acqua.
__
www.marinasantelena.com
www.marinafiorita.com
30 Giugno 2026
© Redazione MED Yachting
https://www.med-yachting.com/magazine/home.do?dettagli=y&key=1782818283
Euroblu International Srl
MED | digital publishing
Via Giosué Carducci, 10
00187 Roma IT
PI 11540531008
GoogleMap
© 2019, MED-YACHTING & LIFESTYLE MAGAZINE. Tutti i diritti sono riservati.