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La Roche-Posay Racing Team rimette in acqua l’AC75 a Lorient

La Roche-Posay Racing Team riporta in acqua l’AC75 a Lorient con nuova livrea e aggiornamenti tecnici

La Roche-Posay Racing Team rimette in acqua l’AC75 a Lorient

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A Lorient parte la nuova fase di test per l’AC75 francese in vista della 38ª America’s Cup

La strada verso la 38ª America’s Cup passa anche da Lorient, dove La Roche-Posay Racing Team ha riportato in acqua il proprio AC75 con una nuova livrea e una serie di aggiornamenti tecnici pensati per aprire una fase decisiva di test. Non si tratta soltanto di una barca riverniciata o rimessa a nuovo, ma di una piattaforma profondamente rivista, pronta a verificare in mare il lavoro svolto negli ultimi mesi tra simulazioni, controlli strutturali e sistemi di bordo.

Un ritorno in acqua molto atteso

Il varo operativo si è svolto a Lorient, nell’area di Keroman, dopo giornate dedicate a prove di carico, verifiche tecniche e controlli sui sistemi. Il primo passaggio è stato un tow test, quindi una prova trainata, utile per valutare assetto, risposta dei foil, stabilità e funzionamento generale prima di procedere con la navigazione a vela. Per il team francese è un momento simbolico, ma anche estremamente concreto, perché segna l’inizio della validazione in acqua del lavoro fatto a terra.

Un AC75 riconoscibile, ma non identico

A un primo sguardo la barca conserva l’identità della piattaforma già vista nel ciclo precedente, ma le modifiche non sono soltanto estetiche. La nuova livrea accompagna un’evoluzione tecnica che interessa soprattutto l’architettura interna, l’interazione tra equipaggio e imbarcazione e alcune soluzioni legate a foil e timoni. È proprio in questi dettagli, spesso poco visibili al pubblico, che si gioca una parte importante della competizione tra i team di America’s Cup.

Foil e timone sotto osservazione

Durante le prime uscite di controllo sono emerse differenze interessanti tra le appendici di dritta e di sinistra. In particolare, il foil di sinistra sembra presentare una configurazione diversa nella zona della punta, con un elemento che potrebbe consentire prove comparative su geometrie differenti. In una classe estrema come l’AC75, anche una piccola variazione può influire su stabilità, resistenza, portanza e comportamento nelle diverse andature. Anche il timone è stato osservato con attenzione, soprattutto per il profilo dell’asse e per il confronto con la configurazione già utilizzata nel precedente ciclo di Coppa.

Novanta minuti per raccogliere dati

Il test trainato è durato circa novanta minuti ed è stato suddiviso in più sessioni. A bordo erano presenti Quentin Delapierre e Diego Botin nelle postazioni di timoneria, con Florian Trittel e Jason Saunders impegnati nelle funzioni di trim e controllo del volo. L’obiettivo non era cercare la prestazione assoluta, ma raccogliere informazioni, verificare la risposta della barca e controllare che ogni sistema lavorasse in modo coerente con le aspettative del team tecnico.

La Francia accelera verso la nuova Coppa

Con questa uscita, La Roche-Posay Racing Team entra in una fase più visibile del proprio programma sportivo e tecnico. Il team francese diventa infatti uno dei primi a riportare in attività un AC75 nel percorso verso la prossima America’s Cup, affiancandosi a realtà già impegnate nei rispettivi programmi di sviluppo come Emirates Team New Zealand e Luna Rossa. Per la Francia è un segnale importante, perché conferma ambizione, continuità e volontà di giocare un ruolo da protagonista.

Dalla banchina alla vela, il passaggio più delicato

Il primo vero banco di prova resta ora la navigazione a vela. Dopo il tow test, l’attenzione si sposta sulla capacità della barca di tradurre in condizioni reali tutto ciò che è stato progettato, simulato e montato a terra. In America’s Cup la fase di sviluppo non finisce mai davvero, ma ogni uscita in mare permette di separare le intuizioni promettenti dalle soluzioni realmente efficaci. Lorient, per il team francese, diventa così il punto di partenza di una nuova rincorsa tecnologica e sportiva.

Una sfida fatta di dettagli

L’AC75 è una macchina complessa, estrema, in cui aerodinamica, idrodinamica, elettronica e lavoro dell’equipaggio si fondono in pochi metri di carbonio. Per questo il ritorno in acqua di La Roche-Posay Racing Team non è soltanto una notizia di calendario, ma un passaggio tecnico rilevante nel percorso verso la 38ª America’s Cup. La barca ha cambiato volto, ma soprattutto sembra pronta a iniziare una nuova fase di apprendimento, fatta di dati, regolazioni e scelte che potrebbero pesare quando arriverà il momento di regatare davvero.

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30 Giugno 2026
© Redazione MED Yachting
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