Con Bel1, Rossinavi ha interpretato il superyacht di 50 metri come un ambiente capace di cambiare insieme alle persone che lo abitano. Consegnata nel 2024, questa unità full custom non punta soltanto sull’impatto delle dimensioni, ma su una distribuzione studiata per alternare convivialità, riservatezza e contatto diretto con il mare.
Lunga 49,90 metri e costruita interamente in alluminio, Bel1 nasce dalla collaborazione tra Rossinavi, Fulvio De Simoni Yacht Design per le linee esterne, Team for Design – Enrico Gobbi per gli interni e Arrabito Naval Architects per l’architettura navale. Il risultato è uno yacht sotto le 500 GT che utilizza ogni livello come parte di un percorso continuo, senza rinunciare a una presenza esterna solida e riconoscibile.
Un’architettura pensata per cambiare configurazione
Uno degli elementi più interessanti di Bel1 è la possibilità di modificare il rapporto tra ambienti aperti e protetti. Pannelli scorrevoli, superfici vetrate e collegamenti tra i ponti permettono di ottenere spazi ampi e ariosi durante la navigazione oppure aree più raccolte quando lo yacht si trova in porto.
Questa flessibilità risponde a un’esigenza concreta. A bordo si può trascorrere una giornata circondati dalla luce e dalla brezza marina, per poi ritrovare maggiore privacy senza dover rinunciare alla vista esterna. Gli ambienti non sono quindi organizzati come zone isolate, ma come parti di una casa sul mare che si adatta ai diversi momenti della giornata.
Il mezzanino diventa un nuovo punto d’incontro
La disposizione sfalsata dei ponti introduce un livello intermedio tra il main deck e l’upper deck. Questo mezzanino non è un semplice collegamento, ma un ambiente autonomo e più intimo, capace di ampliare la superficie dedicata alla vita all’aperto senza rendere lo yacht visivamente più pesante.
A poppa, il beach club con murate laterali apribili dialoga con il cockpit del ponte principale attraverso una scala centrale. Più in alto, il mezzanino accompagna verso gli spazi maggiormente conviviali, creando una successione di terrazze sul mare. La percezione è quella di un’unica grande area esterna distribuita su quote differenti.
Interni contemporanei, accoglienti e mai eccessivi
Gli interni firmati da Team for Design – Enrico Gobbi adottano un linguaggio contemporaneo basato su geometrie pulite, colori naturali e contrasti misurati. Tessuti chiari, essenze lignee, metalli e superfici riflettenti costruiscono un’atmosfera elegante, ma non rigida.
Gli arredi bassi contribuiscono a mantenere libera la visuale, mentre finestre e aperture laterali accompagnano lo sguardo verso l’esterno. Anche gli elementi più decorativi sembrano pensati per dare ritmo agli ambienti senza sovraccaricarli. Il lusso emerge soprattutto dalla qualità delle lavorazioni, dalle proporzioni e dalla sensazione di equilibrio.
Il salone principale come ambiente da vivere
Nel salone del main deck, le diverse funzioni convivono senza divisioni nette. Zona conversazione, bar e spazi di passaggio si susseguono con naturalezza, creando un ambiente adatto tanto alla quotidianità familiare quanto all’accoglienza degli ospiti.
La scelta di evitare una sala puramente rappresentativa rende lo spazio meno formale. Bel1 non sembra chiedere di essere osservata a distanza, ma invita a sedersi, muoversi e utilizzare realmente ogni ambiente. È un approccio che privilegia il comfort vissuto rispetto all’ostentazione.
Un flybridge di dimensioni sorprendenti
Il flybridge si estende per circa 145 metri quadrati, una superficie particolarmente generosa per uno yacht di questa lunghezza. L’area è organizzata in più zone, con prendisole a poppa, un bar centrale protetto da un hardtop apribile e una piscina nella parte prodiera.
La possibilità di modulare ombra e luce permette di utilizzare questo ponte durante gran parte della giornata. Non si tratta soltanto di un grande spazio panoramico, ma di un vero livello dedicato alla socialità, dove pranzo, relax e intrattenimento possono convivere senza interferire tra loro.
Una zona armatoriale legata alla luce e al mare
La suite armatoriale dispone di un’area privata pensata per garantire tranquillità e continuità visiva con l’esterno. Le aperture nello scafo aumentano l’ingresso della luce naturale e alleggeriscono la percezione delle superfici, mentre lo studio e gli ambienti di servizio mantengono separata la parte più personale della vita a bordo.
L’organizzazione generale distingue con chiarezza gli spazi riservati da quelli destinati agli incontri. Il main deck e il ponte armatoriale conservano un carattere più raccolto, mentre upper deck, mezzanino e flybridge diventano le aree maggiormente aperte e conviviali.
L’alluminio migliora prestazioni ed efficienza
La costruzione interamente in alluminio contribuisce a contenere il peso e consente a Bel1 di raggiungere una velocità massima di 18 nodi, con una velocità di crociera di 14 nodi. Due motori Caterpillar C32 da 1.193 kW ciascuno assicurano una percorrenza dichiarata di 4.000 miglia nautiche a 10 nodi.
Secondo i dati illustrati dal cantiere, alla velocità di 15 nodi lo yacht può ridurre sensibilmente i consumi rispetto a un’imbarcazione comparabile con scafo dislocante in acciaio. L’efficienza non viene quindi trattata come un elemento separato dal comfort, ma come parte integrante dell’intero progetto.
Un superyacht costruito intorno alla vita familiare
Bel1 è stata sviluppata per un armatore già esperto di navigazione, ma alla prima esperienza con uno yacht completamente personalizzato. Le richieste iniziali si sono concentrate sulla vita familiare, sulla disponibilità di ambienti generosi e sulla possibilità di utilizzare la barca in modi differenti durante la crociera.
Da queste indicazioni è nato un superyacht che non cerca una sola immagine distintiva. La sua identità emerge piuttosto dalla fluidità dei percorsi, dall’alternanza tra spazi intimi e conviviali e dalla capacità di offrire protezione senza perdere il contatto con il paesaggio. Un equilibrio che rende Bel1 personale nella concezione, ma facilmente comprensibile da chi immagina lo yacht come un luogo da vivere e non soltanto da mostrare.
Dati tecnici principali
Lunghezza fuori tutto 49,90 metri
Baglio massimo 8,88 metri
Pescaggio 2,30 metri
Stazza lorda inferiore a 500 GT
Costruzione scafo e sovrastruttura in alluminio
Motorizzazione 2 Caterpillar C32 da 1.193 kW
Velocità massima 18 nodi
Velocità di crociera 14 nodi
Autonomia 4.000 miglia nautiche a 10 nodi
Exterior design Fulvio De Simoni Yacht Design
Interior design Team for Design – Enrico Gobbi
Architettura navale Arrabito Naval Architects
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Rossinavi
24 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
https://www.med-yachting.com/magazine/home.do?dettagli=rossinavi-bel1&key=1784891995
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