Una carena blu scuro, sovrastrutture bianche e una poppa che sembra provenire da un’altra epoca. Nadan non ha mai cercato di confondersi con la produzione contemporanea e, a diciassette anni dal suo varo, continua a dimostrare quanto possa essere attuale uno yacht costruito scegliendo deliberatamente di guardare indietro.
Il superyacht di 46,1 metri realizzato da Burger Boat Company è stato venduto nell’agosto 2026. Will Noftsinger e Paolo Ameglio di Denison Yachting hanno introdotto l’acquirente, mentre Dirk Johnson di Edmiston ha rappresentato il venditore. Al momento della vendita Nadan si trovava a Fort Lauderdale e l’ultimo prezzo richiesto conosciuto era di 13,995 milioni di dollari. Il prezzo conclusivo della transazione non è stato reso pubblico.
Un superyacht del 2009 con l’anima degli anni Venti
Consegnata nel 2009 con il nome Sycara IV, Nadan nasce da un progetto che evita volutamente le geometrie aggressive associate a molti yacht moderni. Il profilo esterno combina lo scafo blu con una sovrastruttura bianca e una caratteristica poppa fantail, richiamando l’eleganza dei grandi yacht dell’inizio del Novecento.
L’architettura navale è legata al lavoro di Bruce King Yacht Design, mentre l’impostazione esterna porta la firma di Burger Boat. Una scelta stilistica che non è rimasta confinata all’aspetto estetico, Sycara IV ottenne infatti un riconoscimento per l’architettura navale agli ShowBoats Design Awards del 2010.
L’Art Déco continua anche oltre la porta del salone
Entrando negli ambienti interni il viaggio nel tempo diventa ancora più evidente. Ken Freivokh Design ha sviluppato un’impostazione ispirata all’Art Déco degli anni Venti, facendo largo uso di legni e dettagli decorativi capaci di creare un’atmosfera molto diversa dal minimalismo oggi dominante su molti superyacht.
Pannelli rialzati in radica di Madrona dialogano con inserti in ebano Macassar, mentre il salone principale comprende un bancone curvo con sgabelli realizzati su misura, grandi divani e una zona pranzo separata. Porte in vetro Lalique permettono inoltre di raggiungere la veranda esterna, mantenendo quella continuità tra ambienti interni e mare che rimane fondamentale anche su un progetto volutamente classico.
Quattro cabine e una suite armatoriale sul ponte principale
Con un volume di 271 GT e un baglio di circa 8,1 metri, Nadan offre quattro cabine dedicate ad armatore e ospiti. La suite armatoriale si trova sul ponte principale, mentre le altre sistemazioni comprendono una VIP, una matrimoniale e una doppia sul ponte inferiore. Le fonti specializzate indicano una capacità complessiva fino a nove ospiti, a seconda della configurazione considerata.
Una parte importante dell’esperienza a bordo si sviluppa però all’esterno. Sul sundeck trova spazio una vasca idromassaggio per sette persone, accompagnata da un bar, una zona pranzo all’aperto e prendisole verso prua. A poppa del ponte principale due grandi divani a U contrapposti creano invece un ambiente più raccolto, completato dalle sedute sulla caratteristica sezione fantail dello yacht.
Il refit ha aggiunto nuovi spazi senza cancellarne l’identità
Uno yacht nato con una personalità così precisa pone una questione interessante quando arriva il momento di aggiornarlo, modernizzare senza eliminare ciò che lo rende riconoscibile. Nel caso di Nadan, un importante refit effettuato nel 2019 ha aggiunto anche un nuovo skylounge, seguito da ulteriori lavori nel 2021.
Lo skylounge ha introdotto un secondo salone panoramico, mantenendo materiali e dettagli coerenti con il resto degli interni. Pannellature in mogano, pavimenti in teak e holly e grandi superfici vetrate hanno permesso quindi di aumentare gli spazi a disposizione senza trasformare lo yacht in qualcosa di estraneo al progetto originale.
Navigare lentamente può essere una scelta
Nadan è costruita interamente in alluminio e utilizza due motori diesel Caterpillar C18 da circa 600 cavalli ciascuno. Le prestazioni sono molto lontane dalla corsa alla velocità di tanti yacht contemporanei, con un’andatura di crociera nell’ordine dei 12-13 nodi e una velocità massima di circa 14 nodi.
Ma sono proprio le caratteristiche della carena e il pescaggio di circa 1,8 metri a raccontare meglio la filosofia dell’imbarcazione. Il pescaggio relativamente contenuto permette di esplorare aree come le Bahamas, mentre elementi della parte superiore possono essere rimossi per ridurre l’altezza necessaria al passaggio sotto alcuni ponti e consentire anche la navigazione lungo determinate vie d’acqua interne. Sono presenti inoltre stabilizzatori utilizzabili anche a yacht fermo.
Una vendita che premia una personalità difficile da replicare
Nel mercato dei superyacht usati l’età costituisce inevitabilmente uno degli elementi di valutazione, ma esistono imbarcazioni per le quali il tempo segue regole leggermente diverse. Nadan appartiene probabilmente a questa categoria.
Non cerca di apparire come un modello appena presentato né tenta di nascondere il riferimento estetico al passato. Al contrario, costruisce buona parte della propria identità proprio intorno a quel linguaggio, integrando tecnologie, comfort e aggiornamenti senza rinunciare alla propria atmosfera.
La vendita del 2026 chiude quindi un capitolo commerciale, ma ne apre un altro per uno yacht che sembra avere trovato nella propria diversità la migliore difesa contro il passare degli anni.
13 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
Nadan cambia armatore, il fascino Art Déco di un superyacht fuori dal tempo
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