La Linjett 36 nasce da un’idea apparentemente semplice, offrire le sensazioni di una barca a vela autentica senza trasformare ogni uscita in mare in un esercizio riservato a equipaggi numerosi. Il nuovo cruiser svedese riunisce così prestazioni, controllo e comfort in undici metri di scafo, con una personalità discreta che preferisce la sostanza agli effetti speciali.
È una barca pensata per chi considera la navigazione parte integrante del viaggio, non soltanto il modo più elegante per raggiungere la baia successiva. Le linee aggiornate, il pozzetto organizzato per un equipaggio ridotto e la qualità degli interni raccontano una filosofia nordica molto precisa, fare bene le cose che servono davvero e farle durare nel tempo.
Una barca compatta che sembra più grande
Con una lunghezza dello scafo di 11 metri, che diventa 11,50 metri considerando il bompresso fisso, la Linjett 36 riesce a mantenere proporzioni equilibrate senza rinunciare agli spazi necessari per la crociera. La larghezza di 3,66 metri contribuisce a creare un volume interno generoso, mentre il dislocamento di 6.800 chilogrammi resta contenuto rispetto alle dimensioni e al livello di allestimento.
La sensazione a bordo non è quella di una barca sovraccarica di ambienti o soluzioni decorative. Ogni superficie sembra avere una funzione precisa, dagli spazi di stivaggio alle aree di passaggio, con un equilibrio che permette di vivere comodamente l’imbarcazione senza perdere il contatto con il mare.
Il pozzetto progettato attorno al timoniere
Il pozzetto adotta due ruote del timone e concentra le principali manovre vicino alle postazioni di guida. Drizze, scotte e regolazioni raggiungono i verricelli attraverso passaggi sottocoperta, lasciando più ordinata e protetta la zona destinata agli ospiti.
Il fiocco autovirante, previsto nell’allestimento standard, rende più semplici i cambi di bordo e consente di governare la barca senza dover coordinare continuamente più persone. È una soluzione particolarmente utile durante le crociere in coppia o in solitaria, ma apprezzabile anche quando parte dell’equipaggio preferisce osservare il paesaggio invece di partecipare a ogni manovra.
La protezione offerta dalla sprayhood e l’assenza di cime nella parte anteriore del pozzetto creano inoltre uno spazio più tranquillo per chi non è impegnato nella conduzione. Il tavolo può essere montato durante le soste e riposto quando torna il momento di navigare.
Prestazioni vivaci senza una barca nervosa
La Linjett 36 non cerca di nascondere la propria anima sportiva. Durante una prova svolta nell’arcipelago di Stoccolma, con vento variabile e raffiche sostenute, il cruiser ha mostrato un comportamento rapido ma prevedibile. Con randa e gennaker ha navigato abitualmente tra 7,5 e 8 nodi, superando i 9 nodi nelle raffiche e raggiungendo una punta registrata di 10,2 nodi.
Il dato interessante non riguarda soltanto la velocità. Anche quando il vento aumenta, il timone continua a trasmettere con chiarezza ciò che accade sott’acqua, offrendo al timoniere il tempo necessario per alleggerire la barca o ridurre la tela. Non è quindi una velocità ottenuta sacrificando il controllo, ma una prestazione accompagnata da risposte progressive e leggibili.
Una bolina precisa anche con mare formato
Navigando controvento, il singolo timone profondo garantisce presa e sensibilità. Con circa 20 nodi di vento e una superficie velica opportunamente ridotta, la barca ha mantenuto velocità comprese tra 5,7 e 6,2 nodi, facendo registrare angoli di virata vicini agli 80 gradi.
La carena conserva una linea di galleggiamento relativamente stretta e aumenta di volume verso l’alto. Questa geometria permette di contenere la resistenza idrodinamica e, nello stesso tempo, di ottenere una buona stabilità quando la barca comincia a sbandare. Anche su onde di circa un metro e mezzo, il passaggio è risultato composto, con una tendenza limitata a sollevare grandi quantità d’acqua sul ponte.
Il bompresso diventa uno strumento di crociera
Il bompresso fisso non è stato inserito soltanto per rendere più dinamico il profilo della prua. È un elemento operativo che semplifica l’impiego di Code Zero e gennaker avvolgibili, soprattutto nelle giornate in cui il vento cala e la tentazione di accendere il motore arriva fin troppo presto.
Può integrare un avvolgitore elettrico Seldén, permettendo di aprire o chiudere le vele da portanti attraverso un comando. Nello stesso elemento trovano posto il sistema per l’ancora di prua e una scaletta dedicata all’imbarco. In questo modo un’unica struttura risolve tre esigenze differenti, aumentare le prestazioni con vento leggero, agevolare l’ancoraggio e facilitare l’accesso da terra o dal pontile.
Una costruzione leggera ma non fragile
Lo scafo è realizzato in sandwich di vetroresina con anima in Divinycell, resina vinilestere e infusione sottovuoto. La tecnica permette di controllare la quantità di resina, ridurre il peso superfluo e ottenere un laminato regolare. Le paratie e le strutture interne vengono collegate allo scafo e alla coperta per creare un insieme rigido e resistente nel lungo periodo.
La chiglia a L utilizza una zavorra in piombo di 2.850 chilogrammi, pari a circa il 42 per cento del dislocamento. La concentrazione del peso nella parte inferiore contribuisce alla stabilità e permette alla barca di sostenere una velatura importante senza diventare eccessivamente impegnativa.
La categoria di progettazione CE A Ocean conferma l’impostazione da cruiser destinato anche alla navigazione d’altura, non soltanto alle brevi uscite costiere.
Interni accoglienti senza inseguire il numero di cuccette
Sottocoperta, Linjett ha preferito dedicare spazio alla vivibilità invece di moltiplicare i posti letto. La configurazione comprende due cabine, una a prua e una a poppa, una dinette luminosa, una cucina a L e un bagno con doccia separata.
La cuccetta prodiera può diventare un letto largo fino a 180 centimetri e lungo 210 centimetri, mentre quella della cabina di poppa raggiunge una larghezza di 165 centimetri. Le aperture laterali portano luce naturale negli ambienti e alleggeriscono la presenza del legno, disponibile in mogano oppure, come opzione, in rovere chiaro.
Il pavimento corre sullo stesso livello lungo buona parte degli interni, limitando gradini e discontinuità. Angoli arrotondati, mobili realizzati con cura e numerosi vani di stivaggio restituiscono l’impressione di una barca concepita per essere abitata a lungo, non soltanto visitata durante un salone nautico.
Comfort concreto durante la vita a bordo
La cucina a L offre un piano di lavoro utilizzabile anche durante la navigazione, mentre il bagno dispone di una doccia separata da una porta in materiale acrilico. Sono dettagli che assumono un valore particolare durante una crociera di più giorni, quando ordine e praticità contano più di una soluzione scenografica.
Anche lo stivaggio segue la stessa logica. A prua è disponibile un gavone capace di accogliere parabordi, vele e attrezzatura per l’ancoraggio; a poppa si trovano vani profondi e spazi riscaldati che possono essere utilizzati per asciugare cerate e abbigliamento tecnico.
Il motore Yanmar da 40 cavalli con Saildrive, il serbatoio dell’acqua da 290 litri e quello del carburante da 175 litri completano una dotazione adatta a crociere autonome e permanenze prolungate a bordo.
Il fascino di una vela senza inutili complicazioni
La Linjett 36 interpreta il moderno yacht da crociera senza ridurlo a un appartamento galleggiante e senza trasformarlo in una macchina da regata poco indulgente. Offre velocità quando il vento lo consente, trasmette sicurezza quando le condizioni diventano più impegnative e rende accessibili molte manovre anche a chi naviga con poche persone.
È una barca per armatori che cercano qualità costruttiva, sensibilità al timone e ambienti accoglienti, ma che non vogliono scegliere tra il piacere della vela e il comfort della crociera. Il suo stile non alza la voce, e forse è proprio questo il tratto più convincente della nuova proposta svedese.
Dati tecnici principali
Lunghezza dello scafo 11,00 metri
Lunghezza con bompresso 11,50 metri
Lunghezza al galleggiamento 10,20 metri
Larghezza 3,66 metri
Pescaggio 1,95 metri, chiglia ridotta 1,80 metri
Dislocamento 6.800 chilogrammi
Zavorra 2.850 chilogrammi
Motore Yanmar 40 hp con Saildrive
Randa 41,9 metri quadrati
Fiocco autovirante 27,8 metri quadrati
Code Zero 70 metri quadrati
Serbatoio acqua 290 litri
Serbatoio carburante 175 litri
Categoria CE A Ocean
Progetto Linjett Design
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Linjett Yachts
29 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
https://www.med-yachting.com/magazine/home.do?dettagli=linjett-36&key=1785322147
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