Il nome cambia, ma soprattutto prende forma in modo più chiaro una collaborazione che negli ultimi anni aveva già assunto un ruolo centrale nello sviluppo dello studio. Gresham Yacht Design diventa Gresham Marshall, segnando la formalizzazione della partnership tra Steve Gresham e Mark Marshall e aprendo una nuova fase per la realtà londinese specializzata nel design di yacht e superyacht.
La nuova identità non nasce quindi da una semplice operazione di immagine. Secondo quanto annunciato dallo studio, rappresenta l’evoluzione naturale di una relazione professionale costruita nel tempo e fondata su competenze complementari, visione condivisa e un approccio al progetto nel quale estetica e funzione devono procedere nella stessa direzione.
Da OceanXplorer ai nuovi progetti
Il percorso dello studio è già legato a yacht di forte riconoscibilità. Tra i progetti più noti figura OceanXplorer, explorer yacht di 87 metri apparso anche nella serie BBC Blue Planet, un’imbarcazione che sintetizza bene una parte della filosofia progettuale del team, dove il design deve confrontarsi con utilizzi concreti e scenari operativi complessi.
Oggi lo studio guarda però soprattutto ai progetti in sviluppo e in costruzione. Tra quelli citati nel comunicato compare Romeo 60, nuovo yacht di 60 metri in costruzione presso Romeo Marine e scelto anche come immagine rappresentativa di questa nuova fase.
È proprio questo passaggio tra esperienza accumulata e nuovi progetti a rendere il cambiamento di identità più interessante del semplice rebranding. Gresham Marshall vuole presentarsi come uno studio capace di mantenere continuità con quanto realizzato finora, ma allo stesso tempo di definire con maggiore precisione la propria direzione futura.
Design with Purpose
Al centro della nuova identità c’è una frase semplice: Design with Purpose.
Per Gresham Marshall il design di uno yacht non dovrebbe limitarsi alla ricerca di una forma capace di attirare lo sguardo. Ogni linea, spazio e soluzione progettuale dovrebbe avere una funzione e contribuire a migliorare il modo in cui l’armatore e gli ospiti vivono il mare.
È una dichiarazione che assume un significato particolare in un momento in cui il superyacht design tende sempre più a confrontarsi con temi come flessibilità degli spazi, rapporto tra interni ed esterni, nuove tecnologie e differenti modi di vivere a bordo.
L’obiettivo dichiarato dallo studio rimane quello di sviluppare yacht capaci di combinare eleganza, innovazione e funzionalità, senza considerare questi elementi come aspetti separati del progetto.
Due prospettive per uno stesso progetto
La nascita di Gresham Marshall formalizza soprattutto il rapporto creativo tra i due fondatori.
Steve Gresham descrive la collaborazione come il risultato di anni di lavoro comune e di una progressiva condivisione della stessa idea di yacht design. Nel suo racconto emerge un punto importante: l’ingresso di Mark Marshall nel processo creativo non viene presentato come un cambiamento improvviso, ma come il riconoscimento formale di un ruolo maturato nel tempo.
Marshall, a sua volta, sottolinea proprio la complementarità tra prospettive differenti. La loro collaborazione nasce da approcci diversi ma da valori comuni, con l’obiettivo di trovare soluzioni progettuali non soltanto riconoscibili dal punto di vista estetico, ma coerenti con la funzione e con l’esperienza a bordo.
Non soltanto superyacht
Il campo di lavoro di Gresham Marshall comprende design esterno, design degli interni e sviluppo concettuale di yacht.
Lo studio indica tra le proprie aree di attività superyacht custom, explorer vessel e concept orientati al futuro, mantenendo un approccio che cerca di mettere in relazione estetica, funzionalità e innovazione.
In questo senso, il nuovo nome può essere letto anche come una dichiarazione di continuità. Non nasce un nuovo studio da zero, ma viene resa visibile una struttura creativa che esisteva già nei progetti e nelle decisioni degli ultimi anni.
Una fase che guarda ai prossimi yacht
Il passaggio a Gresham Marshall arriva mentre lo studio ha diversi progetti sul tavolo e altri già in costruzione. È probabilmente qui che il nuovo corso diventerà davvero leggibile.
Il Romeo 60 rappresenta il primo riferimento concreto citato nella comunicazione, ma lo studio anticipa anche nuovi progetti e collaborazioni che dovrebbero progressivamente mostrare come la filosofia Design with Purpose verrà tradotta in forme, spazi e soluzioni di bordo.
Per il mondo dei superyacht, il cambio di nome conta quindi fino a un certo punto. Più interessante sarà osservare cosa produrrà questa nuova fase e in quale modo la collaborazione tra Steve Gresham e Mark Marshall riuscirà a lasciare un segno riconoscibile nei prossimi yacht.
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Gresham Marshall
28 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
Gresham Marshall, una nuova firma per il design dei superyacht
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