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Cranchi A32, il mare diventa parte dello spazio a bordo

Cranchi A32 interpreta il day cruising mediterraneo con una beach area trasformabile, spazi conviviali e una cabina pensata anche per fermarsi più a lungo

Cranchi A32, il mare diventa parte dello spazio a bordo

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Lungo 10,21 metri, Cranchi A32 combina vita all’aperto, murata abbattibile, plancetta mobile e soluzioni che avvicinano davvero al mare

Il Cranchi A32 nasce attorno a un’idea molto semplice da comprendere quando si trascorre una giornata in mare: non basta raggiungere una baia, conta soprattutto come la si vive una volta arrivati. Nei suoi 10,21 metri di lunghezza fuori tutto, questo luxury tender concentra quindi buona parte del progetto sulla possibilità di stare all’aperto, muoversi con facilità tra prua e poppa e ridurre il più possibile la distanza tra chi è a bordo e l’acqua.

Il progetto della carena porta la firma di Aldo Cranchi, mentre il progetto generale è sviluppato dal Centro Studi Ricerche Cranchi con art direction di Christian Grande. Le proporzioni rimangono quelle di un’imbarcazione relativamente compatta, con 3,05 metri di larghezza, ma l’organizzazione degli spazi cerca di utilizzarle in modo molto più dinamico rispetto a un tradizionale day cruiser.

La poppa cambia quando si arriva in rada

È soprattutto a poppa che l’A32 mostra la propria personalità. Una porzione della murata laterale può essere abbattuta e portata allo stesso livello della plancetta, ampliando la superficie disponibile e trasformando questa parte della barca in una vera beach area.

Non è soltanto un espediente per guadagnare qualche metro quadrato. Cambia il modo di utilizzare la zona: il pozzetto perde parte della sua separazione fisica dal mare e diventa uno spazio maggiormente aperto verso l’esterno.

Anche la plancetta partecipa alla trasformazione. Una sua porzione è dotata di movimentazione idraulica e può ruotare fino a formare due gradini, facilitando l’ingresso e l’uscita dall’acqua. È una soluzione che acquista particolare senso durante le lunghe soste in rada, quando la barca smette momentaneamente di essere un mezzo per spostarsi e diventa il luogo nel quale trascorrere la giornata.

Dal bagno al pranzo senza cambiare ambiente

La filosofia dell’A32 è chiaramente orientata alla convivialità. Il pozzetto dispone di ampie sedute raccolte attorno alla dinette, mentre pilota e copilota hanno due poltrone dedicate. Anche la prua è utilizzabile come area nella quale fermarsi e rilassarsi, distribuendo così gli ospiti lungo buona parte della superficie esterna.

La presenza di un frigorifero da 35 litri nel pozzetto permette di mantenere bevande e alimenti a portata di mano senza dover scendere sottocoperta. Sono piccoli elementi funzionali che, in una barca destinata soprattutto alle uscite giornaliere, possono influire molto più di quanto suggerisca una semplice lista di dotazioni.

L’A32 può inoltre essere configurato con T-Top, offrendo così maggiore protezione nella zona centrale senza trasformare il profilo della barca in quello di un’imbarcazione chiusa.

Un day cruiser che non obbliga a rientrare la sera

Definire l’A32 soltanto come tender rischia però di raccontarne solo una parte. Sottocoperta è presente una cabina con bagno separato, elemento che permette di considerare anche brevi permanenze a bordo e una crociera più intima oltre alla classica uscita giornaliera.

Cranchi ha scelto finiture che richiamano quelle utilizzate su yacht di dimensioni superiori, tra cui il pavimento in doghe di rovere e il piano in marmo del mobile lavabo. Nella cabina trova posto anche un secondo frigorifero da 90 litri, che affianca quello presente all’esterno e aumenta l’autonomia durante permanenze più lunghe.

È proprio questa doppia natura a rendere interessante il progetto: l’A32 può essere utilizzato per raggiungere rapidamente una destinazione e trascorrere alcune ore in mare, ma lascia aperta la possibilità di non dover necessariamente tornare in porto alla fine della giornata.

Tre motorizzazioni per interpretare la stessa barca

Cranchi propone differenti configurazioni Volvo Penta. Sono disponibili due V6-280 da 280 hp ciascuno, due V8-350 da 350 hp oppure, per chi preferisce il diesel, due D4 da 270 hp.

Il serbatoio carburante ha una capacità di 600 litri, mentre quello dell’acqua dolce raggiunge 140 litri. Il dislocamento a vuoto dichiarato varia tra 5.120 e 5.720 kg a seconda della configurazione. La categoria di progetto indicata dal cantiere è B/C e la capacità massima dichiarata è di 8 o 12 persone in funzione della categoria e dell’allestimento.

Sono dati che confermano la natura versatile dell’A32: abbastanza compatto per mantenere l’immediatezza di un day cruiser, ma strutturato per offrire qualcosa in più rispetto a una barca destinata esclusivamente a brevi trasferimenti.

Una formula che guarda naturalmente al Mediterraneo

La possibilità di aprire la poppa verso l’acqua, distribuire gli ospiti tra diverse zone esterne e disporre comunque di una cabina sottocoperta rende l’A32 particolarmente coerente con un modo mediterraneo di utilizzare la barca.

Qui il tempo trascorso in navigazione è spesso soltanto una parte della giornata. Il resto si svolge davanti a una spiaggia, vicino a un’isola, all’ingresso di una cala o semplicemente all’ancora, alternando bagno, pranzo e relax.

È in questo contesto che l’A32 esprime meglio il proprio progetto: non cercando di trasformare dieci metri in un piccolo yacht tradizionale, ma utilizzando quelle dimensioni per creare una piattaforma versatile dalla quale vivere il mare.

Nel settembre 2025 questa impostazione progettuale ha ricevuto anche il Design Innovation Award al Salone Nautico Internazionale di Genova, nella categoria riservata alle imbarcazioni fino a 10 metri di lunghezza scafo.

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Cranchi Yachts, Design Innovation Award 2025

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19 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
Cranchi A32, il mare diventa parte dello spazio a bordo
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