La prima apparizione pubblica di un nuovo yacht racconta molto più di una semplice novità di prodotto. Nel caso della FIM 580 Contessa, attesa in anteprima mondiale al Cannes Yachting Festival 2026, il debutto rappresenta l’ingresso di Fabbrica Italiana Motoscafi nel mondo degli sport-fly e l’inizio di una fase progettuale più ambiziosa.
Con una lunghezza fuori tutto di 17,80 metri, la nuova ammiraglia introduce una diversa interpretazione della vita a bordo, nella quale prestazioni, spazi aperti e comfort convivono senza obbligare l’armatore a scegliere tra carattere sportivo e piacere della crociera.
Una nuova ammiraglia per la gamma FIM
La 580 Contessa inaugura la linea Contessa e affianca la già conosciuta gamma Regina, ampliando l’offerta del cantiere verso un segmento più maturo e articolato. Non si tratta semplicemente di aggiungere un flybridge a una barca sportiva, ma di creare un modello capace di conservare un profilo dinamico offrendo, al tempo stesso, un ulteriore spazio panoramico da vivere durante la navigazione o all’ancora.
Il flybridge è stato integrato nella silhouette con particolare attenzione alle proporzioni. Visto lateralmente, lo yacht mantiene infatti una linea slanciata e contemporanea, evitando quella sensazione di sovrastruttura separata che talvolta caratterizza le imbarcazioni di questa categoria.
Il flybridge diventa uno spazio da vivere
La postazione sopraelevata non nasce soltanto come secondo punto di comando. È pensata come una vera estensione della vita all’aperto, dalla quale governare lo yacht, osservare la costa o condividere una giornata di mare con gli ospiti.
Questa impostazione interpreta bene il significato contemporaneo di sport-fly, una tipologia che cerca di combinare la sensazione di libertà delle barche open con la maggiore abitabilità di uno yacht destinato anche a crociere più lunghe. Il risultato punta a offrire ambienti differenti senza frammentare l’esperienza di bordo.
Una poppa che si apre verso il mare
Uno degli elementi più riconoscibili della FIM 580 Contessa si trova a poppa, dove le terrazze laterali abbattibili ampliano la superficie disponibile e trasformano il pozzetto in una beach area vicina all’acqua. È una soluzione ormai apprezzata nella nautica contemporanea, ma qui viene inserita all’interno di un progetto che privilegia la continuità tra movimento, relax e accesso al mare.
Anche la zona prodiera evita una configurazione rigida. Il prendisole può essere trasformato in uno spazio con sedute, creando un ambiente più raccolto per conversare, riposare o godersi la navigazione lontano dalle attività del pozzetto.
Interni senza confini rigidi
La distribuzione degli ambienti segue un principio semplice, far percepire il salone e il pozzetto come parti dello stesso spazio. Il pavimento privo di dislivelli facilita il passaggio tra interno ed esterno, mentre le vetrate laterali ad azionamento elettrico e il tetto apribile a lamelle permettono di modulare luce, ventilazione e protezione.
Anche la cucina contribuisce a questa continuità. Il suo piano si sviluppa dal salone verso il pozzetto, favorendo un modo di vivere più informale e conviviale. Chi prepara qualcosa da bere o da mangiare non viene isolato dagli ospiti e l’intera area principale può adattarsi con naturalezza ai diversi momenti della giornata.
Tre cabine e una suite armatoriale riservata
Sottocoperta, la configurazione prevede tre cabine principali e due posti letto destinati all’equipaggio. La suite armatoriale a tutto baglio occupa una posizione protetta, scelta per assicurare privacy, luminosità e una sensazione di spazio coerente con il ruolo di ammiraglia.
Il progetto degli interni, sviluppato da FIM insieme a Studio Nerocardinale, cerca un equilibrio tra eleganza e funzionalità. Gli ambienti non sono pensati come semplici zone notte, ma come luoghi nei quali continuare a vivere piacevolmente lo yacht anche durante soste prolungate o crociere di più giorni.
Due Volvo Penta IPS per la navigazione
La motorizzazione prevista comprende due Volvo Penta D11 IPS 950 da 725 cavalli ciascuno. Il sistema IPS contribuisce alla manovrabilità e alla facilità di conduzione, aspetti particolarmente rilevanti per uno yacht lungo quasi 18 metri e con un dislocamento a secco di 26 tonnellate.
La capacità complessiva dei serbatoi carburante raggiunge 2.500 litri, mentre quello dell’acqua dolce contiene 500 litri. La 580 Contessa è omologata per accogliere fino a 16 persone e appartiene alla categoria di progettazione CE B.
Cannes come palcoscenico internazionale
La FIM 580 Contessa sarà presentata al pubblico internazionale durante il Cannes Yachting Festival, in programma dall’8 al 13 settembre 2026. Al suo fianco saranno esposte anche la 500 Regina e la 440 Regina, offrendo una visione più completa dell’identità del cantiere.
A Cannes verranno inoltre anticipati i primi dettagli della futura 400 Contessa Coupé, prevista per la primavera del 2027. La nuova ammiraglia non appare quindi come un progetto isolato, ma come il primo elemento di una famiglia destinata a svilupparsi attraverso modelli differenti.
Per FIM, la 580 Contessa segna un passaggio concreto verso una dimensione internazionale più ampia. Per chi salirà a bordo, sarà soprattutto l’occasione per scoprire uno yacht capace di cambiare atmosfera seguendo i ritmi della giornata, energico durante la navigazione, aperto e conviviale in rada, più intimo quando il sole lascia spazio alla sera.
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www.fimotoscafi.com
16 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
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