Il nuovo Bellini Astor 68 nasce con un obiettivo piuttosto chiaro, trasformare ogni momento trascorso a bordo in un’esperienza più vicina all’acqua, alla luce e all’ambiente circostante. Non si limita quindi ad aggiungere metri e volumi alla gamma del cantiere italiano, ma propone un modo più aperto e contemporaneo di vivere uno yacht di 21,4 metri.
La presentazione ufficiale al pubblico è prevista al Cannes Yachting Festival 2026, in programma dall’8 al 13 settembre. Il primo esemplare, tuttavia, è stato venduto ancora prima del debutto internazionale, un segnale dell’interesse suscitato da un progetto che cerca un equilibrio tra eleganza, funzionalità e spazi realmente utilizzabili.
Un 68 piedi pensato intorno alle persone
Le proporzioni dell’Astor 68 raccontano subito la sua vocazione. La lunghezza fuori tutto di 21,4 metri incontra un baglio massimo di 5,99 metri, creando una piattaforma ampia sulla quale organizzare ambienti conviviali, zone più riservate e percorsi di bordo semplici da utilizzare.
L’architettura walkaround permette di spostarsi con naturalezza tra poppa e prua, senza separare nettamente le diverse aree dello yacht. La sensazione cercata non è quella di attraversare una sequenza di ambienti indipendenti, ma di vivere un unico spazio articolato su più livelli, capace di adattarsi ai diversi momenti della giornata.
Una terrazza sul mare di oltre 37 metri quadrati
Il punto più caratteristico del progetto è la grande beach area sviluppata nella zona di poppa. Con una superficie superiore a 37 metri quadrati e una posizione a meno di un metro dal livello dell’acqua, diventa una vera terrazza aperta sul mare.
Qui la giornata può iniziare con una nuotata, continuare con una pausa al sole e trasformarsi, nel tardo pomeriggio, in uno spazio conviviale affacciato sull’orizzonte. La vicinanza all’acqua riduce la distanza, spesso anche emotiva, tra chi si trova a bordo e il luogo nel quale sta navigando.
Spazi esterni collegati senza interruzioni
Dalla zona poppiera, i passavanti laterali conducono verso il salone e l’area di prua, creando un percorso continuo lungo lo yacht. La prua è pensata come una seconda zona sociale, più raccolta e protetta, adatta sia alla navigazione sia ai momenti di sosta.
La distribuzione multilivello consente di differenziare gli ambienti senza isolarli. Poppa, salone e prua mantengono una propria identità, ma restano visivamente e funzionalmente collegati. È una soluzione che permette agli ospiti di scegliere dove trascorrere il tempo senza perdere il contatto con il resto della vita di bordo.
Il salone lascia entrare luce e paesaggio
Nel salone principale, le grandi superfici vetrate ampliano la percezione dello spazio e portano il panorama all’interno. Le finestrature laterali apribili favoriscono inoltre la ventilazione naturale, contribuendo a creare continuità tra ambiente climatizzato e spazi esterni.
L’organizzazione open space evita suddivisioni rigide e permette di utilizzare il salone in modo flessibile durante la giornata. Può diventare zona pranzo, luogo di conversazione o ambiente nel quale ripararsi nelle ore più calde, senza perdere la vista sul mare.
Materiali selezionati, linee pulite e finiture misurate seguono una concezione del comfort che non ha bisogno di essere ostentata. Il risultato punta su equilibrio, luminosità e facilità di utilizzo, elementi che acquistano particolare valore durante le crociere più lunghe.
Lo sportbridge aggiunge una prospettiva diversa
Sopra la sovrastruttura trova posto uno sportbridge dalle dimensioni contenute, dotato di una seconda postazione di comando. Questa soluzione offre al comandante un punto di osservazione rialzato e permette di governare lo yacht all’aperto nelle condizioni più favorevoli.
Lo sportbridge diventa anche uno spazio aggiuntivo dal quale seguire la navigazione, osservare l’ingresso in porto o semplicemente godere di una visuale più ampia. Non cerca di trasformarsi in un ponte superiore sovradimensionato, ma completa il progetto mantenendo proporzioni coerenti con il profilo dello yacht.
Comfort sottocoperta per ospiti ed equipaggio
La sistemazione interna prevede tre cabine per accogliere fino a sei ospiti, accompagnate da una cabina separata destinata a due membri dell’equipaggio. Questa separazione aiuta a preservare la privacy, soprattutto quando lo yacht viene utilizzato per crociere di più giorni.
La dotazione comprende tre bagni riservati agli ospiti e un bagno dedicato all’equipaggio. Gli ambienti sottocoperta sono progettati per mantenere luminosità, ordine e una buona percezione dei volumi, evitando quella sensazione di chiusura che può emergere sulle imbarcazioni con distribuzioni più tradizionali.
Lo yacht è omologato per ospitare fino a 16 persone durante la navigazione giornaliera, offrendo quindi una notevole capacità di accoglienza quando la giornata viene condivisa con amici e familiari.
Propulsione Volvo Penta IPS e controllo in navigazione
La motorizzazione standard è affidata a due Volvo Penta IPS 1200 D13 da 900 cavalli ciascuno. In alternativa è disponibile una configurazione con due IPS 1350 D13 da 1.000 cavalli ciascuno.
Il sistema IPS è stato scelto per combinare manovrabilità, risposta dinamica e facilità di controllo. Su uno yacht con un dislocamento a pieno carico indicato in circa 46,5 tonnellate, la qualità della propulsione diventa essenziale non soltanto per le prestazioni, ma anche per rendere più semplici gli spostamenti in porto e la conduzione durante le crociere.
I serbatoi possono contenere circa 4.000 litri di carburante e 1.000 litri d’acqua dolce. Il pescaggio alle eliche è di 1,6 metri, una misura che amplia le possibilità di accesso a baie, marine e approdi del Mediterraneo.
Un debutto tra yacht reale e immaginario digitale
Prima dell’arrivo a Cannes, Bellini Yacht ha scelto di presentare l’Astor 68 attraverso un progetto digitale sviluppato con Andrés Reisinger. L’artista argentino non è intervenuto sul design navale o industriale dello yacht, ma ne ha interpretato l’identità attraverso un racconto visivo sospeso tra realtà e immaginazione.
La scelta suggerisce una modalità diversa di comunicare un nuovo modello. Prima ancora di mostrare materiali, arredi e dettagli costruttivi, il progetto cerca di trasmettere una sensazione, quella di uno spazio nel quale tecnologia, mare e libertà possano convivere.
Una nuova dimensione per la gamma Bellini Yacht
Con l’Astor 68, il cantiere compie un passo significativo verso imbarcazioni di maggiori dimensioni, mantenendo riconoscibili alcuni elementi già presenti nella propria filosofia progettuale, essenzialità delle linee, razionalità degli spazi e attenzione al rapporto tra interno ed esterno.
Il risultato è uno yacht che non cerca effetti spettacolari fini a se stessi. La sua personalità emerge soprattutto nel modo in cui accompagna le persone verso il mare, facilitando gli spostamenti e lasciando che luce, acqua e paesaggio diventino parte dell’architettura.
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Bellini Yacht, Astor 68
25 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
https://www.med-yachting.com/magazine/home.do?dettagli=bellini-astor-68&key=1784999879
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