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Azimut Grande Trideck, il mare cambia prospettiva

Grande Trideck propone quattro terrazze a cascata, interni firmati m2atelier e un nuovo modo di vivere lo yacht contemporaneo

Azimut Grande Trideck, il mare cambia prospettiva

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Azimut Grande Trideck trasforma 38 metri di yacht in una sequenza fluida di terrazze, luce naturale e ambienti aperti sul mare

Esistono yacht che si fanno notare per le dimensioni e altri che riescono a modificare il modo in cui si vive lo spazio a bordo. Azimut Grande Trideck appartiene alla seconda categoria. Con i suoi 38,22 metri di lunghezza, non si limita a offrire ambienti generosi, ma costruisce una relazione continua tra ponti, terrazze e orizzonte.

Il risultato è uno yacht che non sembra organizzato come una successione di livelli separati. Ogni area accompagna naturalmente verso quella successiva, mentre il mare rimane una presenza visiva costante. Più che salire o scendere da un ponte all’altro, si ha la sensazione di attraversare differenti momenti della stessa esperienza.

Un quarto livello nascosto nella geometria dello yacht

Il nome Grande Trideck potrebbe suggerire una configurazione tradizionale a tre ponti, ma il progetto introduce un elemento ulteriore. Azimut lo definisce “three decks + one”, una soluzione che aggiunge a poppa un ponte intermedio rialzato, creando una sequenza di quattro terrazze affacciate sul mare.

Questa scelta cambia la percezione dell’intera imbarcazione. Gli spazi esterni non sono semplicemente sovrapposti, ma scendono progressivamente verso l’acqua. Da lontano contribuiscono a rendere il profilo più dinamico; una volta a bordo, permettono agli ospiti di scegliere continuamente quanto desiderano sentirsi vicini al mare.

Una poppa pensata come luogo da vivere

Tradizionalmente la poppa di uno yacht è una zona di passaggio tra il mare e gli ambienti interni. Sul Grande Trideck diventa invece uno dei principali scenari della vita a bordo.

Le terrazze disposte su livelli differenti possono accompagnare una colazione all’aperto, un pomeriggio di relax o una serata con gli ospiti. L’architettura evita divisioni troppo rigide e consente agli ambienti di cambiare carattere nel corso della giornata. Non esiste un solo punto privilegiato dal quale osservare il panorama, perché l’intera parte posteriore dello yacht è progettata come un belvedere sul mare.

Interni eleganti senza bisogno di ostentare

Gli interni progettati da m2atelier seguono il concetto di “barefoot luxury”, un lusso rilassato che preferisce materiali riconoscibili, luce naturale e linee essenziali all’eccesso decorativo.

L’atmosfera ricorda una residenza contemporanea affacciata sull’acqua. Le superfici hanno una presenza materica, ma non appesantiscono gli ambienti; gli arredi sono sofisticati, ma invitano a essere utilizzati con naturalezza. È uno stile che non chiede formalità e che sembra suggerire di lasciare le scarpe da parte, dimenticare il tempo e vivere la navigazione con maggiore spontaneità.

La parete che trasforma il salone

Uno degli elementi più scenografici è la cosiddetta Unveiling Wall. A prima vista appare come una parete cannettata perfettamente integrata nel salone. Attraverso un meccanismo scorrevole realizzato su misura, la superficie si apre e rivela lo schermo televisivo.

La tecnologia rimane così nascosta quando non serve, evitando che un grande pannello nero condizioni l’estetica dell’ambiente. Il gesto di apertura ricorda quello di un sipario, ma l’effetto non è fine a sé stesso. La soluzione dimostra come funzionalità e design possano convivere senza trasformare gli interni in un’esposizione di dispositivi elettronici.

La suite armatoriale tra luce e riservatezza

Nella suite armatoriale, le ampie superfici vetrate portano il paesaggio all’interno senza rinunciare alla sensazione di protezione. Luce e trasparenze ampliano lo spazio, mentre l’organizzazione degli ambienti conserva l’intimità necessaria a una zona privata.

Il Grande Trideck può essere configurato con cinque o sei cabine per gli ospiti, oltre a quattro cabine destinate all’equipaggio. La larghezza massima di 7,98 metri permette di ottenere volumi importanti, distribuendo le diverse funzioni senza compromettere la fluidità dei percorsi.

Linee esterne che alleggeriscono 38 metri di yacht

Il design esterno firmato da Alberto Mancini evita di sottolineare eccessivamente la massa dell’imbarcazione. Il profilo rimane teso e riconoscibile, con superfici che accompagnano lo sguardo verso poppa e ampie vetrate che riducono visivamente il peso delle sovrastrutture.

La costruzione combina vetroresina e fibra di carbonio, soluzione che contribuisce a contenere il peso delle parti superiori. Il progetto della carena è stato sviluppato da P.L. Ausonio Naval Architecture insieme al dipartimento Ricerca e Sviluppo di Azimut Yachts.

Prestazioni e consumi affrontati con maggiore equilibrio

Grande Trideck è equipaggiato con due motori MTU da 2.400 cavalli e può raggiungere una velocità massima dichiarata fino a 24 nodi. Tuttavia, il dato più interessante non riguarda soltanto la velocità.

La carena D2P, Displacement-to-Planing, utilizza un doppio spigolo e una prua con wave piercer per ridurre la resistenza e rendere più progressivo il passaggio sulle onde. Secondo il costruttore, la combinazione tra questa carena e l’impiego della fibra di carbonio consente di ridurre consumi ed emissioni di anidride carbonica dal 20 al 30 per cento rispetto a yacht di peso e dimensioni analoghe dotati di carena tradizionale.

Una nuova idea di ammiraglia contemporanea

Azimut Grande Trideck interpreta il lusso nautico senza ridurlo alla quantità di materiali pregiati o alla dimensione degli ambienti. Il suo carattere emerge soprattutto dal modo in cui le persone possono muoversi, incontrarsi, appartarsi e cambiare rapporto con il mare durante la giornata.

È uno yacht importante, ma non appare rigido. È tecnologicamente complesso, ma non costringe gli ospiti a percepirne la complessità. La sua qualità più evidente è proprio questa capacità di rendere naturale ciò che, dietro le quinte, richiede un notevole lavoro di architettura, ingegneria e interior design.

Dati principali

Lunghezza fuori tutto, 38,22 metri
Larghezza massima, 7,98 metri
Cabine ospiti, cinque o sei
Cabine equipaggio, quattro
Motorizzazione, due MTU da 2.400 cavalli
Velocità massima dichiarata, fino a 24 nodi
Exterior design, Alberto Mancini
Interior design, m2atelier
Materiali di costruzione, vetroresina e fibra di carbonio

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Azimut Yachts, Grande Trideck

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05 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
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