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Arcane Era e Arcane Nova misurano entrambi 55 metri, hanno un baglio di 9,10 metri e rimangono entro le 499 GT. Ma RMK Yachts non li ha immaginati come due semplici varianti dello stesso superyacht.
Era guarda all’evoluzione di un linguaggio consolidato, cercando di portarlo verso il futuro senza perdere familiarità ed eleganza. Nova compie invece un passo più deciso, utilizzando la stessa scala per sperimentare una diversa organizzazione degli spazi e un rapporto ancora più aperto con l’esterno.
Insieme formano l’Arcane Project, sviluppato dal cantiere turco con Espen Oeino International e Cassetta Yacht Designers: due modi differenti di rispondere alla stessa domanda, quella di come potrebbe evolvere la vita a bordo di un superyacht di 55 metri.
Una piattaforma, due interpretazioni
La base tecnica comune permette di leggere con maggiore chiarezza le differenze. Entrambi i concept hanno una lunghezza fuori tutto di 55 metri, un baglio di 9,10 metri e un pescaggio di 2,60 metri. Lo scafo è in acciaio, la sovrastruttura in alluminio e la configurazione prevede 12 ospiti distribuiti in sei cabine, oltre a 11 membri dell’equipaggio.
L’architettura navale è affidata a Van Oossanen, mentre Espen Oeino International firma l’exterior design e Cassetta Yacht Designers gli interni.
Anche sul piano delle prestazioni l’obiettivo non è la velocità assoluta. La propulsione IPS accompagna una filosofia da displacement expedition yacht e RMK dichiara per entrambi un’autonomia di circa 5.000 miglia nautiche a 9 nodi in Eco Mode. La configurazione ibrida è prevista come opzione.
Da questa base condivisa iniziano però due percorsi differenti.
Era, evolvere senza cancellare ciò che funziona
RMK descrive Arcane Era come un incontro tra eleganza senza tempo e linguaggio contemporaneo. L’intenzione non sembra essere quella di sorprendere attraverso una rottura totale con il passato, quanto piuttosto di raffinare proporzioni, distribuzione e rapporto tra aree private e spazi comuni.
Uno degli elementi centrali è la posizione della suite armatoriale, studiata per ottenere un livello di separazione dal resto della vita di bordo che il cantiere associa normalmente a yacht di dimensioni maggiori.
Alla suite è collegata una terrazza privata di 42,5 m², mentre la distribuzione cerca di mantenere distinti i percorsi degli ospiti da quelli operativi dell’equipaggio.
È un modo di interpretare il lusso meno legato alla semplice quantità di spazio e più alla possibilità di scegliere quando partecipare alla vita dello yacht e quando allontanarsene.
Nova cambia il modo di utilizzare il ponte superiore
Arcane Nova parte dalla stessa lunghezza ma assume un carattere differente. RMK lo presenta come il concept più orientato verso il futuro della coppia e concentra parte della ricerca su una nuova interpretazione delle aree superiori.
L’elemento che lo distingue maggiormente è il RMK Jumbo Deck: circa 190 m² di superficie esterna concepiti come un grande ambiente continuo, nel quale relax, wellness e convivialità possono convivere senza la frammentazione tipica di diversi ponti tradizionali.
Non è semplicemente un sundeck più grande. L’idea progettuale consiste nel trasformare una parte importante della superficie superiore in una vera destinazione dello yacht, utilizzabile per attività differenti durante l’intera giornata.
La Piazza porta il mare dentro il progetto
Alla base dell’esperienza esterna dei concept Arcane c’è anche la Piazza, un’area di poppa di circa 180 m².
La piscina, posizionata sul main deck aft, misura 3,70 per 2,50 metri, mentre le murate abbattibili ampliano ulteriormente la superficie disponibile e avvicinano fisicamente gli ospiti all’acqua.
L’idea supera in parte quella del tradizionale beach club collocato all’interno dello scafo. Qui il rapporto con il mare viene portato verso l’esterno, creando uno spazio che può diventare contemporaneamente zona bagno, terrazza e ambiente conviviale.
A prua si trova invece la Piazzetta, una seconda area esterna di circa 94 m² che introduce un’altra prospettiva sul paesaggio e permette di distribuire gli ospiti in zone differenti dello yacht.
Il Love Nest sopra la vita di bordo
Era e Nova condividono anche uno degli elementi più particolari dell’Arcane Project: il Love Nest.
RMK lo colloca nella posizione più elevata dello yacht, separandolo idealmente dal ritmo delle attività sui ponti inferiori. È pensato come un luogo panoramico e più intimo, dove la vista diventa l’elemento centrale dello spazio.
Su Arcane Nova il concetto viene ulteriormente sviluppato con l’integrazione di un jacuzzi privato.
È interessante perché utilizza una parte dello yacht spesso considerata soprattutto tecnica o secondaria e la trasforma invece in uno degli ambienti più esclusivi del progetto.
Un 55 metri che cerca spazio senza aumentare le dimensioni
Uno degli aspetti più interessanti dei due concept è proprio il rapporto tra lunghezza e superficie disponibile.
Era e Nova restano a 499 GT, ma utilizzano grandi spazi esterni, terrazze private, palestra, sauna, sala massaggi, piscina e diverse aree dedicate alla vita all’aperto. A prua può essere sistemato un tender di 7,20 metri, liberando ulteriormente altre zone dello yacht.
La compattezza della propulsione IPS contribuisce alla distribuzione dei volumi sotto coperta, consentendo ai progettisti di lavorare con maggiore libertà sul general arrangement.
Il risultato non consiste quindi nel rendere semplicemente più grande un 55 metri, ma nel chiedersi come utilizzare diversamente la superficie disponibile.
Due yacht per raccontare un cambiamento del cantiere
Arcane Era e Arcane Nova arrivano mentre RMK Yachts sta attraversando anche una trasformazione industriale. Il cantiere ha avviato la costruzione della nuova struttura di Yalova, sul waterfront vicino a Istanbul: 70.000 m² dedicati esclusivamente alla costruzione di yacht, con piena operatività prevista nel 2027.
In questo contesto i due Arcane assumono un significato più ampio.
Era rappresenta una continuità: prende un linguaggio conosciuto e cerca di portarlo alla sua espressione più evoluta. Nova prova invece a immaginare cosa possa accadere dopo, utilizzando grandi superfici aperte e una diversa organizzazione dei ponti per mettere l’esperienza dell’armatore e degli ospiti al centro dell’architettura.
Due yacht della stessa lunghezza, quindi, ma non due yacht uguali.
È forse questo il punto più interessante dell’Arcane Project: dimostrare che per cambiare radicalmente il modo di vivere un superyacht non è sempre necessario aumentare le dimensioni. A volte basta ridisegnare ciò che accade dentro quei 55 metri.
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RMK Yachts, Arcane Era
RMK Yachts, Arcane Nova
RMK Yachts, Shipyard
© Redazione MED Yachting
Arcane Era e Arcane Nova, due modi di immaginare il superyacht di 55 metri
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