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ENATA Group ha annunciato un investimento strategico in Manta Foils, acquisendo una quota di minoranza nella società con sede negli Emirati Arabi Uniti specializzata nello sviluppo di sistemi hydrofoil elettrici.
L’operazione finanziaria è però soltanto una parte della storia. Le due aziende collaborano già sul piano industriale e il nuovo investimento punta a mettere maggiormente in comune competenze che oggi stanno assumendo un ruolo crescente nella mobilità marina: strutture leggere in carbonio, propulsione elettrica, elettronica integrata e hydrofoil.
Non si parte quindi da zero. ENATA produce già componenti e board per Manta Foils all’interno delle proprie attività OEM e dispone di competenze che spaziano dalla lavorazione dei compositi allo sviluppo di imbarcazioni hydrofoil e sistemi elettronici di controllo.
Una collaborazione che diventa più stretta
Il rapporto tra le due aziende è nato proprio dalla produzione. ENATA ha fornito a Manta Foils componenti ad alte prestazioni in composito di carbonio, mettendo a disposizione capacità di progettazione, realizzazione degli stampi, produzione e testing che il gruppo gestisce in larga parte internamente.
Con il nuovo investimento, la collaborazione dovrebbe estendersi ulteriormente a engineering, manufacturing e ricerca e sviluppo, con l’obiettivo dichiarato di sostenere lo sviluppo e l’industrializzazione di nuove tecnologie hydrofoil elettriche.
È un passaggio interessante perché mette insieme due aspetti che nel mondo dell’innovazione non sempre procedono alla stessa velocità: la capacità di sviluppare una tecnologia e quella di trasformarla in un prodotto industrializzabile e replicabile.
Manta Foils, dall’eFoil al Foil Assist
Manta Foils lavora sul foiling da oltre vent’anni e negli ultimi anni ha concentrato una parte importante della propria attività sull’elettrificazione. L’azienda indica il 2019 come l’inizio dello sviluppo degli eFoil e il 2023 come l’ingresso nei sistemi Foil Assist.
La differenza tra le due soluzioni è significativa. In un eFoil la propulsione elettrica accompagna la navigazione, mentre un sistema Foil Assist utilizza un motore compatto soprattutto per facilitare il decollo sul foil; una volta raggiunta la portanza, il rider può sfruttare onda o vento riducendo o interrompendo l’assistenza del motore.
L’attuale piattaforma TakeOff di Manta Foils è stata sviluppata proprio intorno a questa modularità e può essere configurata per differenti utilizzi, dal prone foil al downwind, dal wingfoil fino all’eFoil.
Batteria, propulsione ed elettronica diventano un unico sistema
Uno degli aspetti più interessanti della tecnologia Manta Foils è l’integrazione dei diversi componenti. Batterie, motore, elettronica di controllo, telecomando e software non vengono considerati elementi indipendenti, ma parti della stessa piattaforma.
Sul TakeOff Evo, ad esempio, il sistema permette di scegliere differenti capacità di batteria, modificare i livelli di potenza e utilizzare funzioni collegate a GPS, monitoraggio della batteria, profili del rider e connettività con l’applicazione mobile.
Questa impostazione modulare è importante anche dal punto di vista industriale: una piattaforma comune può essere adattata a differenti configurazioni e utilizzi senza dover riprogettare ogni volta l’intero sistema.
Ed è proprio la scalabilità uno degli elementi sottolineati nell’accordo tra ENATA e Manta Foils.
Il carbonio non serve soltanto a ridurre il peso
Nel foiling il peso è particolarmente importante. Ridurre la massa significa facilitare accelerazione, decollo e controllo, ma il carbonio deve allo stesso tempo garantire rigidità e resistenza in componenti sottoposti a carichi considerevoli.
ENATA opera già in questo ambito attraverso la produzione interna di strutture e componenti in fibra di carbonio. Nella propria divisione marina il gruppo sviluppa inoltre imbarcazioni hydrofoil, foil, sistemi di propulsione e il software di controllo Wingman.
L’investimento in Manta Foils porta quindi a contatto due esperienze che hanno molti punti comuni ma scale differenti: da una parte piccoli sistemi foil elettrici, dall’altra tecnologie sviluppate anche per imbarcazioni più grandi.
Dal water toy alla mobilità marina
eFoil e Foil Assist possono essere osservati semplicemente come nuovi water toy, ed è certamente una parte importante del loro mercato. Ma la tecnologia che li rende possibili contiene elementi che interessano un campo molto più ampio.
Gestione dell’energia, motori elettrici compatti, batterie modulari, controllo elettronico, strutture leggere e appendici hydrofoil sono temi che oggi compaiono anche nello sviluppo di tender, imbarcazioni leggere e nuovi mezzi per la mobilità sull’acqua.
ENATA dichiara infatti di voler utilizzare la collaborazione anche per esplorare soluzioni di elettrificazione e tecnologie avanzate in composito di carbonio per l’industria marina più ampia.
Per ora si tratta di una direzione di ricerca e sviluppo indicata dalle aziende, non dell’annuncio di un prodotto specifico. È però probabilmente l’aspetto più interessante dell’operazione: capire quanto le tecnologie nate intorno al foil personale possano essere trasferite, adattate o scalate verso altre applicazioni marine.
Quando il foil diventa un laboratorio
La storia recente dello yachting mostra come diverse innovazioni siano nate prima in ambiti estremamente specialistici per poi trovare applicazioni più ampie.
Il foil è uno di questi laboratori. Riduzione della resistenza idrodinamica, controllo automatico dell’assetto, alleggerimento strutturale ed elettrificazione sono problemi differenti, ma diventano strettamente collegati quando un mezzo deve sollevarsi dall’acqua e mantenere un comportamento stabile ed efficiente.
ENATA conosce già questa logica attraverso Foiler, la propria piattaforma nautica dotata di hydrofoil retrattili e sistema di controllo sviluppato internamente. Il gruppo offre inoltre parte di queste tecnologie ad altri operatori attraverso la propria attività OEM.
Manta Foils affronta lo stesso principio su una scala differente, cercando di rendere più leggeri, modulari e gestibili i sistemi destinati ai rider.
Più leggera, intelligente ed efficiente
ENATA sintetizza la propria visione affermando che la mobilità marina futura sarà più leggera, più intelligente e più efficiente.
È naturalmente una dichiarazione programmatica, ma individua tre direzioni che stanno già emergendo concretamente nella nautica: riduzione del peso attraverso materiali avanzati, maggiore utilizzo dell’elettronica per controllare il comportamento del mezzo e ricerca di sistemi propulsivi capaci di utilizzare meglio l’energia disponibile.
L’investimento in Manta Foils non permette ancora di sapere quali applicazioni nasceranno dalla collaborazione né quanto rapidamente potranno arrivare oltre il mondo degli eFoil.
Ma rende più evidente un processo già in corso: foil, elettrificazione e compositi non stanno più evolvendo come tecnologie separate. Sempre più spesso diventano parti dello stesso progetto.
Ed è probabilmente in questa integrazione, più ancora che nel singolo prodotto, che si giocherà una parte dell’evoluzione della mobilità marina dei prossimi anni.
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ENATA Marine
Manta Foils
© Redazione MED Yachting
ENATA investe in Manta Foils, l’elettrico incontra il mondo hydrofoil
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