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Ouzel, 29 metri costruiti per andare lontano

Disegnato da Langan Design Partners e costruito nel Maine, Ouzel interpreta il bluewater cruising attraverso artigianalità, leggerezza e prestazioni sotto vela

Ouzel, 29 metri costruiti per andare lontano

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Ouzel è un sailing yacht di 29 metri costruito da Rockport Marine che unisce linee classiche, struttura wood-composite e prestazioni pensate per il world cruising

Ouzel ha l’aspetto di uno yacht che potrebbe appartenere a un’altra epoca, ma è stato costruito per affrontare il mare con criteri decisamente contemporanei. Lungo 28,96 metri, nasce come sailing yacht custom per armatori esperti che volevano una barca capace di accompagnarli verso destinazioni lontane, senza rinunciare né alla bellezza delle proporzioni classiche né alle prestazioni.

Costruito da Rockport Marine nel Maine, Ouzel riunisce il progetto e l’architettura navale di Langan Design Partners, gli interni di Mark Whiteley Design e la gestione del progetto di MCM Newport. Ma più dei singoli nomi è interessante il risultato: un modern classic che usa materiali e tecniche contemporanee per continuare una tradizione nautica profondamente legata al New England.

Classico nelle proporzioni, moderno sotto la superficie

La linea di Ouzel è costruita intorno a elementi che appartengono alla tradizione dello yacht a vela: slancio pronunciato, generosi overhang e una tuga bassa che lascia allo scafo il ruolo principale nel profilo.

Il progetto di Langan Design Partners evita però di trasformare questa estetica in nostalgia. Sotto le linee classiche trovano posto un rig moderno, un Park Avenue boom e una chiglia progettata per combinare stabilità ed efficienza.

L’obiettivo non era quindi riprodurre una barca del passato, ma utilizzare un linguaggio tradizionale per costruire uno yacht capace di navigare velocemente e coprire grandi distanze.

Legno, carbonio e compositi nello stesso scafo

Uno degli aspetti più interessanti di Ouzel è il modo in cui è stato costruito. Lo scafo utilizza una struttura cold-molded wood composite, una tecnica nella quale Douglas fir e western red cedar vengono combinati con fibra di carbonio, E-glass e anime in schiuma.

È una specialità di Rockport Marine e rappresenta un punto d’incontro tra due mondi solo apparentemente opposti.

Il legno conserva alcune qualità difficili da replicare completamente: sensazione naturale, comportamento acustico e capacità di creare ambienti meno freddi rispetto a una struttura interamente composita. Carbonio, fibra di vetro e materiali moderni permettono invece di controllare peso, rigidità e stabilità strutturale.

Il risultato, secondo il cantiere, offre molti dei vantaggi prestazionali e di durata della vetroresina, richiedendo al tempo stesso una manutenzione molto inferiore rispetto a una costruzione tradizionale a fasciame.

Una barca americana pensata per il mondo

Gli armatori avevano stabilito fin dall’inizio un requisito preciso: Ouzel doveva essere costruita in New England.

La scelta non aveva soltanto un valore geografico. Rockport Marine opera nel Maine e porta nel progetto tre generazioni di esperienza nella costruzione e nel restauro di yacht in legno. La regione mantiene inoltre una cultura nautica dove progettisti, carpentieri, tecnici e fornitori continuano a lavorare intorno alla costruzione custom.

È interessante che una barca destinata a navigare verso alte latitudini, isole remote e lunghe rotte globali parta proprio da una realtà produttiva così locale.

Ouzel è quindi internazionale nella destinazione e nel gruppo di professionisti coinvolti, ma conserva un’identità costruttiva profondamente americana.

Quattro anni dal progetto al mare

La storia della costruzione aiuta a comprendere quanto lavoro si nasconda dietro un custom yacht di queste dimensioni.

Il progetto prende forma alla fine del 2021, quando MCM Newport coinvolge Langan Design Partners. Nel 2022 entrano nel gruppo Mark Whiteley Design e Rockport Marine. I piani vengono approvati nell’agosto 2023 e la costruzione può iniziare.

A dicembre dello stesso anno lo scafo viene ruotato nella posizione definitiva. Il ponte viene installato nel settembre 2024 e la tuga due mesi più tardi. Nell’autunno del 2025 arrivano chiglia e albero, fino al varo tecnico del 9 novembre 2025 a Rockport Harbor.

Le prove a vela si svolgono nel giugno 2026 e la consegna arriva alla fine dello stesso mese.

Oltre 13 nodi con un piano velico da crociera

È durante le prove nella Penobscot Bay che il progetto lascia definitivamente il cantiere e comincia a raccontarsi sull’acqua.

Con un piano velico relativamente semplice composto da randa, Yankee, staysail e Code Zero, Ouzel ha navigato stabilmente a oltre 12 nodi con brezze moderate, raggiungendo per brevi periodi velocità superiori a 13 nodi quando il vento è aumentato.

Sono dati interessanti soprattutto perché non provengono da una configurazione da regata, ma da quella che Rockport Marine definisce una normale impostazione da crociera.

Il cantiere descrive il comportamento della barca come equilibrato e reattivo al timone, qualità importanti per uno yacht che deve attraversare oceani e alte latitudini senza trasformare la navigazione in un esercizio di sola resistenza.

29 metri per viaggiare, non soltanto per arrivare

Ouzel misura 28,96 metri fuori tutto, con un baglio massimo di 6,25 metri e un pescaggio di 3,66 metri.

Sono dimensioni da superyacht, ma il progetto sembra cercare qualcosa di diverso dalla semplice scala. L’attenzione resta concentrata sulla capacità di navigare, sul controllo sotto vela e sulla possibilità di coprire distanza con un ritmo sostenuto.

In questo senso Ouzel appartiene a una categoria di barche nelle quali il viaggio non è il tempo necessario per raggiungere la destinazione, ma una parte essenziale dell’esperienza.

Una modern classic che guarda avanti

La parte più interessante del progetto forse sta proprio nel contrasto tra ciò che Ouzel sembra e ciò che realmente è.

Visivamente richiama una lunga tradizione di sailing yacht classici. Strutturalmente utilizza legno composito, carbonio e materiali contemporanei. È costruita in un cantiere del Maine ma pensata per attraversare il mondo. Offre l’eleganza di una barca tradizionale e, durante le prime prove, ha dimostrato velocità superiori ai 13 nodi.

Non è quindi un esercizio nostalgico.

Ouzel mostra piuttosto come una parte della tradizione nautica possa continuare ad avere senso quando viene reinterpretata invece di essere semplicemente replicata. E forse è proprio questo il suo elemento più affascinante: sembrare legata al passato mentre è già pronta per la prossima rotta.

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Rockport Marine, Ouzel

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© Redazione MED Yachting
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