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Dal 17 al 20 settembre le acque tra Ibiza e Formentera tornano a riempirsi di grandi vele. La sesta edizione di Ibiza JoySail riunisce a Marina Ibiza 19 sailing superyacht tra gli 80 e i 147 piedi, confermando una formula che in pochi anni è riuscita a trovare un proprio spazio nel calendario mediterraneo.
Non è soltanto una regata. Ibiza JoySail nasce intorno all’idea di mettere insieme competizione, piacere della vela e quella dimensione più rilassata che appartiene alle Baleari. Le barche corrono, naturalmente, ma l’evento lascia spazio anche a proprietari, famiglie, equipaggi e amici, costruendo un’atmosfera volutamente meno rigida rispetto a molti appuntamenti agonistici tradizionali.
Diciannove modi diversi di interpretare un sailing superyacht
La flotta 2026 racconta bene quanto sia diventato ampio il mondo dei grandi yacht a vela. Le lunghezze vanno da circa 80 a 147 piedi e il gruppo comprende progetti nati con impostazioni molto differenti, dai cruiser oceanici ai performance yacht più orientati alla regata.
Southern Wind è il cantiere più rappresentato con sette yacht, mentre Nautor Swan ne schiera cinque. Completano la flotta imbarcazioni costruite da Vitters Shipyard, Baltic Yachts, Claasen, Pendennis, Wally, Y Yachts e J.O.M. Holland.
Tra i protagonisti che ritornano figurano Aurelius, Cervo, Gelliceaux, Liberty Squared, Moat, Morgana e Nostromo. A loro si affiancano nuovi partecipanti come Fortissimo II, Atalante, Nefertiti, Inoui, Kalantis, Ocho, Point Counter Point, Rose, Starfall e Win Win.
Più che la semplice dimensione della flotta, è proprio questa varietà a rendere interessante l’evento: barche nate per filosofie diverse vengono inserite in un sistema che prova a rispettarne le caratteristiche senza rinunciare alla competizione.
Regatare senza trasformare lo yacht
Uno degli elementi distintivi di Ibiza JoySail è il suo spirito Corinthian. Gli armatori vengono incoraggiati a partecipare mantenendo gli yacht nella loro normale configurazione da crociera, senza trasformarli radicalmente in barche da regata.
È un principio che rende l’evento particolarmente coerente con la natura dei sailing superyacht presenti. Si tratta infatti di yacht progettati per essere vissuti, navigare a lungo e offrire comfort a bordo, non semplicemente di piattaforme da competizione.
Il regolamento utilizza il sistema ORCsy, mentre l’organizzazione segue le linee guida della Superyacht Racing Association. Sono previste fino a quattro prove costiere, con percorsi costruiti sfruttando isole, boe e riferimenti naturali nelle acque di Ibiza e Formentera.
Quando è l’armatore a prendere il timone
La principale novità dell’edizione 2026 è l’introduzione dell’Owner Driver Award.
Il riconoscimento viene assegnato, in ogni classe, al primo yacht condotto direttamente dal proprio armatore, a condizione che quest’ultimo rimanga al timone per la maggior parte della regata e anche durante la partenza.
È una scelta coerente con l’identità dell’evento. Ibiza JoySail non vuole infatti separare completamente il mondo professionale della regata dal piacere personale di condurre il proprio yacht.
In una flotta composta da barche di queste dimensioni, mettere l’armatore al centro dell’azione assume anche un significato particolare: non essere semplicemente proprietario dello yacht, ma continuare a viverne direttamente la navigazione.
48 miglia contro il cronometro
Prima ancora dell’inizio delle regate, Ibiza JoySail propone un’altra sfida: il Mallorca–Ibiza Perpetual Trophy.
Tra il 15 agosto e il 16 settembre gli yacht iscritti possono scegliere il momento meteorologicamente più favorevole per percorrere nel minor tempo possibile le 48 miglia nautiche tra Punta Cala Figuera, a Maiorca, e Tagomago, a Ibiza.
Il riferimento da battere è importante. Nel 2024 Maximus ha stabilito il record assoluto percorrendo la rotta in 3 ore e 31 minuti. Esistono inoltre record specifici per differenti categorie di lunghezza.
Velocità pura e strategia meteorologica si incontrano quindi in una prova nella quale decidere quando partire può essere importante quasi quanto navigare velocemente.
Ibiza e Formentera diventano parte del campo di regata
Dal 17 settembre la competizione si sposta sulle acque attorno a Ibiza e Formentera.
Il programma prevede quattro giornate di regate costiere, con il primo segnale previsto ogni giorno alle 12. I percorsi possono variare in funzione delle condizioni meteorologiche e sfruttano la geografia delle isole come parte integrante della competizione.
È qui che Ibiza JoySail trova probabilmente la sua identità più evidente. Lo scenario non funziona semplicemente come sfondo fotografico: vento, costa, isole e passaggi trasformano ogni giornata in una combinazione differente di tattica e navigazione.
Per yacht di queste dimensioni, osservare una flotta muoversi tra Ibiza e Formentera significa anche vedere una delle espressioni più spettacolari della vela contemporanea in un contesto naturalmente mediterraneo.
Dopo la regata cambia il ritmo
Quando le barche rientrano a Marina Ibiza, l’evento cambia tono.
Il programma prevede aperitivi al tramonto, barbecue, cene e incontri dedicati agli equipaggi e agli ospiti, fino alla premiazione conclusiva di domenica 20 settembre.
Questo equilibrio tra mare e terra è diventato uno dei tratti riconoscibili di JoySail. La competizione rimane seria, ma non cancella il carattere sociale dell’evento.
È anche questo che spiega la presenza contemporanea di yacht fortemente orientati alle prestazioni e di grandi cruiser: non tutti arrivano a Ibiza con lo stesso obiettivo, ma tutti possono trovare un motivo per partecipare.
Una regata giovane che ha già trovato il suo posto
Ibiza JoySail nasce nel 2021 ed è oggi una regata a inviti organizzata da STP Shipyard, parte di IPM Group, con Marina Ibiza come base dell’evento.
Sei edizioni sono poche rispetto alla storia di molte grandi regate mediterranee, ma sufficienti per creare una propria identità.
Forse la ragione è proprio nella capacità di non scegliere tra due anime: quella della competizione e quella del piacere di navigare.
Dal performance yacht che cerca ogni secondo sul percorso al grande cruiser che conserva la propria configurazione originale, Ibiza JoySail mette insieme differenti interpretazioni dello stesso mondo.
E quando il campo di regata è quello tra Ibiza e Formentera, anche il risultato finale diventa soltanto una parte dell’esperienza.
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Ibiza JoySail
© Redazione MED Yachting
Ibiza JoySail 2026, diciannove superyacht tra Ibiza e Formentera
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