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Maxi Yacht Rolex Cup 2026, Porto Cervo incorona i campioni

Leopard 3 e Northstar III conquistano i due titoli mondiali della Maxi Yacht Rolex Cup 2026, dopo una settimana di regate tra Porto Cervo e La Maddalena

Maxi Yacht Rolex Cup 2026, Porto Cervo incorona i campioni

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Dal vento leggero al Maestrale oltre i 28 nodi, la Maxi Yacht Rolex Cup 2026 chiude a Porto Cervo con sei vincitori e due nuovi campioni del mondo

La Maxi Yacht Rolex Cup 2026 si è conclusa a Porto Cervo dopo una settimana che ha mostrato quasi tutte le facce della grande vela mediterranea. Prima le brezze leggere tra le isole dell’Arcipelago di La Maddalena, poi il Maestrale salito fino a raffiche superiori ai 28 nodi, infine una giornata conclusiva più tattica, con circa 10 nodi da nord-est e un percorso costiero di circa 24 miglia.

Più che una semplice successione di regate, la 36ª edizione ha messo a confronto modi molto differenti di interpretare il maxi yacht: grandi racer, progetti Grand Prix, cruiser veloci e multiscafi, tutti chiamati ad adattarsi a uno dei campi di regata più affascinanti e complessi del Mediterraneo.

Leopard 3, quattro vittorie consecutive per chiudere il Mondiale

Nel Rolex IMA Maxi 1 World Championship il titolo è andato a Leopard 3, Farr 100 di Joost Schuijff con Chris Nicholson alla tattica. Dopo il terzo posto nella prova di apertura, l’equipaggio ha costruito una serie sempre più convincente, vincendo cinque delle sette regate disputate e soprattutto le ultime quattro consecutive.

La vittoria nell’ultima costiera, davanti a Capricorno e My Song, ha portato Leopard 3 a 13 punti complessivi. Alle sue spalle il WallyCento V di Karel Komarek ha chiuso secondo con 20 punti, mentre Galateia, campione uscente, si è fermato a 22. Per Leopard 3 è il secondo titolo mondiale Maxi 1 dopo quello conquistato nella prima edizione del campionato, sempre a Porto Cervo, nel 2024.

Northstar III vince al debutto

Ancora più netto il percorso di Northstar III nel Rolex IMA Maxi Grand Prix World Championship. Il JV76 di Peter Dubens, con il due volte medagliato olimpico Nick Rogers alla tattica, ha aperto la settimana con quattro vittorie consecutive e ha conquistato matematicamente il titolo già con una prova d’anticipo.

La vittoria nella costiera conclusiva ha completato un debutto particolarmente efficace alla Maxi Yacht Rolex Cup. Northstar III ha terminato il campionato con 14 punti, davanti a Balthasar con 25. Jolt e Proteus hanno concluso entrambi a quota 28, con il terzo posto assegnato a Jolt grazie alle due vittorie ottenute nella giornata precedente.

Artemis Bleu cresce quando aumenta il vento

Tra i Maxi 3, Artemis Bleu di James Neville ha trovato continuità proprio nella parte decisiva della settimana. Il Botin 65, con Dean Barker alla tattica, ha infatti chiuso con tre vittorie consecutive, conquistando la classe con 9 punti.

La battaglia finale con Manticore è stata particolarmente serrata: appena 17 secondi in tempo compensato hanno separato le due barche nell’ultima prova. Manticore ha chiuso seconda con 13 punti, davanti al Wally 94 Astra I con 17.

Yoru, un successo costruito fino all’ultima regata

La classe Maxi 4 ha regalato uno dei finali più equilibrati. Wallyno ha vinto l’ultima costiera, ma il successo complessivo è andato a Yoru, il Vismara 62 di Luigi Sala.

Due secondi posti nelle prime giornate, seguiti da due vittorie consecutive con il Maestrale, hanno permesso a Yoru di arrivare al finale con il margine necessario. La classifica si è chiusa a 11 punti per Yoru e 12 per Fra Diavolo, vincitore delle prime due prove, mentre Why Not ha conquistato la terza posizione con 15 punti.

H2O, quattro vittorie su cinque

Tra i Maxi 5, H2O di Riccardo De Michele ha lasciato poco spazio agli avversari. Il Vallicelli 78 ha vinto quattro delle cinque regate disputate, compresa quella conclusiva, terminando la settimana con soli 6 punti.

Alle sue spalle, Lunz am Meer, Swan 651 di Riccardo Genghini, ha concluso con 12 punti, mentre lo Swan 65 Shirlaf di Giuseppe Puttini ha completato il podio con 13,2.

Highland Fling XVIII, il Multihull deciso a pari punti

Il finale più sottile è arrivato probabilmente tra i Multihull. Allegra ha vinto l’ultima regata davanti a Sophia e Highland Fling XVIII, riuscendo così a raggiungere quest’ultimo a pari punti nella classifica generale.

Il successo è però andato a Highland Fling XVIII grazie al conteggio dei migliori risultati: le tre vittorie ottenute durante la settimana hanno fatto la differenza. Sophia ha concluso in terza posizione.

Porto Cervo, dove il percorso fa parte della regata

Una parte importante della Maxi Yacht Rolex Cup continua a essere rappresentata dal luogo stesso in cui si disputa. Le regate costiere hanno portato gli equipaggi tra Caprera, La Maddalena, Mortorio, Soffi, l’isola dei Monaci e i passaggi più stretti dell’arcipelago, alternando tratti di mare aperto a zone dove salti di vento e accelerazioni locali possono modificare rapidamente la situazione tattica.

È qui che le dimensioni dei maxi diventano quasi relative. Yacht di oltre 60 piedi, alcuni vicini o superiori ai 100, devono muoversi tra isole e canali leggendo il vento con la stessa attenzione di imbarcazioni molto più piccole.

L’edizione 2026 ha aggiunto un ulteriore elemento: una settimana capace di passare dalle brezze di 7-11 nodi delle prime giornate al Maestrale con raffiche fino a 28 nodi. Una variazione che ha premiato non soltanto la velocità pura, ma soprattutto equipaggi capaci di adattarsi.

Sei vincitori, due titoli mondiali

Alla fine, Porto Cervo consegna sei nomi all’albo d’oro 2026: Leopard 3, Northstar III, Artemis Bleu, Yoru, H2O e Highland Fling XVIII.

Ma la Maxi Yacht Rolex Cup resta interessante anche oltre il risultato. È uno dei pochi appuntamenti nei quali yacht profondamente differenti per dimensioni, filosofia progettuale ed epoca possono condividere per una settimana lo stesso scenario, trasformando la Costa Smeralda in un grande laboratorio della vela d’altura contemporanea.

La premiazione in Piazza Azzurra ha chiuso la 36ª edizione. E poche ore dopo Porto Cervo ha già cambiato scena: dal 13 al 19 settembre lo Yacht Club Costa Smeralda ospita infatti la Rolex Swan Cup, nell’anno del 60° anniversario di Nautor Swan.

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(c) Yacht Club Costa Smeralda

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© Redazione MED Yachting
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