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BAZ Yacht Design, progettare lo yacht partendo dalla vita a bordo

Dall’architettura alla naval engineering, BAZ Yacht Design sviluppa yacht dove estetica, funzionalità e rapporto con il mare nascono dallo stesso progetto

BAZ Yacht Design, progettare lo yacht partendo dalla vita a bordo

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BAZ Yacht Design unisce architettura, interior design e naval engineering in progetti pensati intorno alla vita reale a bordo. MOBU 33 ne racconta bene la filosofia

BAZ Yacht Design nasce dall’incontro tra due competenze che nello yachting sono spesso chiamate a dialogare, ma non sempre partono dallo stesso tavolo: architettura e ingegneria navale. Lo studio, fondato nel 2014 da Bilge Zaptçıoğlu Atal e Barbaros Atal, sviluppa exterior e interior design, naval architecture e progetti di refit, lavorando su tipologie che vanno dai day cruiser agli explorer, dai motorsailer di grande volume ai superyacht.

La caratteristica interessante non è però soltanto l’ampiezza delle competenze. È il modo in cui vengono messe insieme. L’approccio dichiarato dallo studio cerca infatti un equilibrio tra estetica, funzionalità e reale fattibilità costruttiva, facendo dialogare fin dalle prime fasi del progetto sensibilità architettonica e conoscenza tecnica.

Due percorsi diversi, una stessa idea di yacht

Bilge Zaptçıoğlu Atal arriva dall’architettura. Si è laureata alla Mimar Sinan Fine Arts University e ha studiato anche alla Universitat Politècnica de Catalunya di Barcellona. Barbaros Atal proviene invece dall’Istanbul Technical University, dove si è formato come naval architect. Entrambi hanno fondato BAZ Yacht Design nel 2014.

Questa complementarità aiuta a comprendere il linguaggio dello studio. Lo yacht non viene interpretato soltanto come un oggetto da disegnare né esclusivamente come una macchina navale da ottimizzare. Il progetto cerca di mantenere insieme forma, struttura, utilizzo e relazione con l’ambiente marino.

È un approccio particolarmente interessante oggi, quando molti armatori chiedono spazi meno rigidi, ambienti capaci di trasformarsi durante la giornata e un rapporto sempre più diretto tra interno ed esterno.

Dall’exterior design al refit

Il portfolio di BAZ Yacht Design mostra una notevole varietà di interventi. Lo studio lavora su exterior design, interior design, naval architecture e refit, affrontando sia nuove costruzioni sia yacht esistenti.

Tra i progetti compaiono concept di grandi dimensioni, yacht a motore, motorsailer, tender e interventi sugli interni. Questa varietà permette di leggere il lavoro dello studio non come l’applicazione di una firma stilistica identica a ogni progetto, ma come la ricerca di soluzioni differenti a seconda della tipologia di imbarcazione e del modo in cui dovrà essere utilizzata.

Un esempio è il REN 62, per il quale BAZ Yacht Design ha curato gli interni e che ha ottenuto riconoscimenti internazionali, tra cui l’International Yacht & Aviation Award 2025 nella categoria Interior Design Under 40 Metres.

MOBU 33, lo spazio sociale diventa architettura

Il concept MOBU 33 porta questa filosofia in una direzione particolarmente interessante. Non parte dalla ricerca di un elemento spettacolare isolato, ma dall’idea di ripensare il modo in cui le persone si incontrano e si muovono a bordo.

È un motor yacht di 33 metri concepito come performance yacht, ma il centro del progetto non è la velocità. BAZ Yacht Design mette invece al centro la social living, trasformando la convivialità in uno degli elementi generatori dell’architettura stessa.

Un atrio alto 3,8 metri cambia la percezione dello yacht

L’elemento attorno al quale è organizzato MOBU è un atrio alto 3,8 metri che si sviluppa dal cockpit di poppa fino al main salon.

Questa scelta crea un unico grande volume architettonico capace di collegare ambiente esterno e interno. Non si tratta quindi semplicemente di aprire una porta o una vetrata verso il mare, ma di ridurre visivamente e funzionalmente la separazione tra due aree che sugli yacht tradizionali vengono spesso percepite come distinte.

Dal volume centrale partono collegamenti a mezzi livelli verso il main deck superiore e verso le aree dedicate all’accommodation nella parte inferiore. Il risultato cerca di rendere gli spostamenti più naturali, mantenendo gli ambienti connessi tra loro e allo stesso tempo leggibili.

Il mare entra nella distribuzione degli spazi

MOBU dedica una parte importante del progetto alla vita all’aperto. Grandi terrazze apribili, superfici di coperta generose e una distribuzione open plan permettono allo spazio di adattarsi sia a giornate tranquille a bordo sia a momenti più conviviali con numerosi ospiti.

L’aspetto interessante è che questi elementi non sembrano pensati come aggiunte successive al progetto. Sono parte della sua organizzazione principale.

La relazione con il mare non viene quindi affidata soltanto alle superfici vetrate o alle piattaforme di poppa, ma diventa uno dei criteri utilizzati per costruire la circolazione, la percezione dei volumi e il modo in cui gli ospiti possono attraversare lo yacht.

Un performance yacht senza rinunciare alla convivialità

Nello yachting contemporaneo il concetto di performance viene spesso associato a linee aggressive e prestazioni. MOBU prova ad ampliare questa lettura.

Il progetto mantiene un’identità esterna pulita ed equilibrata, ma utilizza gli spazi per dare priorità alla vita sociale e alla continuità tra le diverse aree. BAZ Yacht Design descrive infatti il concept attraverso tre elementi principali: social living, fluidità degli spazi e forte identità architettonica.

È proprio questo equilibrio a rendere MOBU interessante. Il carattere sportivo non viene necessariamente contrapposto al comfort o alla capacità di ospitare, ma diventa parte di uno yacht nel quale la qualità dell’esperienza dipende anche dal modo in cui le persone possono stare insieme.

Progettare per chi lo yacht dovrà viverlo

Osservando MOBU insieme agli altri progetti dello studio emerge una filosofia piuttosto chiara: partire dalla vita a bordo e utilizzare architettura e ingegneria per darle una forma coerente.

È una direzione che accompagna una trasformazione più ampia dello yachting contemporaneo. Gli armatori cercano sempre più spesso spazi aperti, continuità con il mare, ambienti meno formali e maggiore libertà nell’utilizzo dello yacht.

Per BAZ Yacht Design questo non significa rinunciare all’identità estetica. Significa piuttosto farla nascere dal modo in cui lo yacht viene attraversato, utilizzato e vissuto.

MOBU 33 diventa così qualcosa di più di un concept da osservare. È un esempio concreto di come un progetto possa partire dalle relazioni tra le persone, gli spazi e il mare, lasciando che sia questa relazione a costruire l’architettura dello yacht.

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BAZ Yacht Design

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