Il BEE 35M Explorer nasce con numeri da yacht destinato alla lunga navigazione, ma è osservando i suoi ponti esterni che emerge la personalità del progetto. I 35,4 metri di lunghezza e i 299 GT sono stati utilizzati per creare un explorer capace di affrontare rotte importanti senza trasformarsi in una barca austera: grandi superfici aperte, viste sul mare e ambienti destinati alla convivialità accompagnano infatti una piattaforma progettata per un’autonomia superiore alle 4.000 miglia nautiche.
Un explorer pensato anche per fermarsi
L’architettura navale e il design esterno sono firmati da Hydro Tec di Sergio Cutolo, che ha lavorato su proporzioni robuste e linee nette mantenendo una forte attenzione all’utilizzo quotidiano degli spazi. Con un baglio di 7,7 metri, BEE offre superfici esterne importanti rispetto alle sue dimensioni e interpreta il concetto di explorer non soltanto come capacità di percorrere lunghe distanze, ma anche come possibilità di vivere a lungo una destinazione una volta raggiunta.
È una lettura particolarmente interessante nel Mediterraneo, dove navigazione e permanenza in rada fanno spesso parte della stessa esperienza. Qui il progetto mostra il suo lato meno tecnico e più conviviale, con ambienti che cercano continuamente il rapporto con il mare.
La poppa diventa il centro della giornata
Sul main deck la zona di poppa è organizzata intorno a una infinity pool affacciata sul mare e a un’area lounge modulare di circa 40 metri quadrati. Non è quindi una semplice appendice del salone, ma uno degli spazi principali della barca.
La possibilità di modificare l’organizzazione dell’area permette di adattarla a momenti differenti della giornata, dall’uso più informale dopo un bagno fino alla convivialità con gli ospiti. La grande apertura verso l’esterno rafforza quella continuità tra yacht e paesaggio che è diventata centrale nel modo contemporaneo di progettare le imbarcazioni dedicate al tempo libero.
Tre ponti con funzioni differenti
Salendo verso l’alto, BEE continua a privilegiare gli spazi aperti senza rinunciare agli aspetti pratici di un explorer. Il sun deck dispone di bar e zone lounge dedicate al relax e alla socialità, mentre sull’upper deck è prevista la gru per la movimentazione del tender.
La presenza delle attrezzature operative non elimina quindi gli ambienti destinati agli ospiti. Il progetto cerca piuttosto di fare convivere le due anime della barca, quella funzionale necessaria alla navigazione a lungo raggio e quella più rilassata di uno yacht utilizzato per trascorrere tempo all’aperto.
Dentro, la luce sostituisce l’idea di rifugio
Gli interni firmati da Michele Dragoni seguono una direzione diversa dall’immagine tradizionalmente associata agli explorer yacht. Le grandi superfici vetrate portano luce naturale negli ambienti e mantengono il contatto visivo con l’esterno, mentre materiali come rovere chiaro, marmo Calacatta Cremo e pelle lavorata costruiscono un’atmosfera contemporanea senza appesantire gli spazi.
Superfici opache e dettagli più riflettenti introducono contrasti discreti, mentre gli arredi sono stati pensati per consentire una certa adattabilità degli ambienti. L’obiettivo non sembra essere quello di stupire attraverso l’ornamento, quanto di creare spazi nei quali sia piacevole trascorrere periodi prolungati a bordo.
Cinque cabine per dieci ospiti
La distribuzione prevede una suite armatoriale full beam sul main deck e quattro cabine ospiti sul ponte inferiore, per una capacità complessiva di dieci persone. L’equipaggio è composto da sei membri, comandante incluso.
È una configurazione coerente con le dimensioni dello yacht e con una filosofia che lascia una quota rilevante del volume disponibile alle aree comuni. Invece di concentrare il progetto sul numero delle sistemazioni, BEE cerca un equilibrio tra privacy, vita condivisa e superfici da utilizzare durante la giornata.
Oltre 4.000 miglia per scegliere la propria rotta
La propulsione è affidata a due Caterpillar C18 ACERT. La velocità massima dichiarata è di 13 nodi, mentre a 10 nodi l’autonomia supera le 4.000 miglia nautiche. A completare l’impostazione dedicata al comfort sono presenti stabilizzatori a pinne elettriche.
Sono prestazioni che raccontano bene la filosofia dell’imbarcazione. BEE non nasce per inseguire la velocità, ma per ampliare il raggio delle possibili destinazioni e affrontare trasferimenti importanti con un’impostazione più vicina al viaggio che alla semplice uscita giornaliera.
Compatto nelle dimensioni, aperto nelle possibilità
Definire BEE un compact explorer aiuta a comprenderne il posizionamento, ma non significa rinunciare agli spazi tipici di yacht più grandi. La combinazione tra 35,4 metri di lunghezza, 7,7 metri di baglio e volume inferiore ai 300 GT ha permesso di mantenere dimensioni gestibili offrendo contemporaneamente aree aperte generose, cinque cabine e autonomia da lunga distanza.
È proprio in questa combinazione che il progetto trova la propria identità. BEE può affrontare rotte lontane, ma una volta arrivato sembra progettato soprattutto per dimenticare la fretta: aprire gli spazi verso il mare, fermarsi in rada e trasformare il viaggio in tempo da vivere.
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BEE Yachts – 35M Explorer
01 Settembre 2026
© Redazione MED Yachting
BEE 35M Explorer, l’anima di un explorer con lo sguardo sul Mediterraneo
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