Burrasca appartiene a una generazione di sailing yacht che ha contribuito a definire l’identità moderna di Perini Navi. Consegnata nel 2003 e nata all’interno della celebre serie di 56 metri del cantiere italiano, oggi raggiunge una lunghezza di 58 metri grazie all’estensione della poppa realizzata durante il più recente refit. Più di vent’anni dopo il varo continua così a navigare, regatare e accogliere ospiti in charter, senza rinunciare alla propria natura di grande ketch progettato per affrontare lunghe distanze.
Da 56 a 58 metri senza perdere la propria identità
L’architettura navale porta la firma di Ron Holland Design, mentre Perini Navi ha curato il progetto degli esterni e degli interni. Scafo e sovrastruttura sono realizzati in alluminio e il volume raggiunge 497 GT, con un baglio di 11,58 metri.
La lunghezza attuale di 58 metri racconta anche l’evoluzione della barca. L’estensione di 2,3 metri della poppa ha infatti creato una piattaforma più ampia e più vicina all’acqua, modificando il rapporto con il mare senza alterare l’impostazione generale dello yacht. Una trasformazione che risponde bene al modo contemporaneo di vivere un grande sailing yacht, dove il momento all’ancora assume spesso la stessa importanza della navigazione.
Un refit per continuare a navigare
Tra il 2023 e il 2024 Burrasca è tornata in cantiere per un intervento significativo. Il programma ha interessato l’intero sistema di rigging, i motori principali e i generatori, con l’installazione di nuove unità progettate per ridurre le emissioni di NOx. A questo si è aggiunto un nuovo set di vele North Sails.
Non si tratta quindi di un aggiornamento limitato all’estetica o agli ambienti destinati agli ospiti. Una parte importante del lavoro ha riguardato ciò che permette a Burrasca di continuare a essere prima di tutto una barca a vela, mantenendo efficienza e affidabilità anche sulle lunghe percorrenze.
La vela rimane al centro dell’esperienza
Il carattere di Burrasca emerge soprattutto quando lascia l’ancoraggio. Nel 2025 il ketch ha conquistato il Grand Prize della Cyclades Cup, aggiungendo un nuovo risultato a una storia sportiva iniziata già nel 2004 con la vittoria nella prima edizione della Perini Navi Cup.
È un dettaglio che aiuta a leggere lo yacht da una prospettiva diversa. Le dimensioni, i grandi spazi interni e le dotazioni da charter non cancellano il rapporto con la vela. Burrasca rimane un’imbarcazione nata per navigare e il rinnovamento dell’armo e delle vele rafforza proprio questa parte della sua personalità.
Una casa sul mare per dodici ospiti
La configurazione attuale permette di accogliere fino a 12 ospiti. Fraser indica sei cabine, considerando anche uno studio privato sul ponte principale che può essere trasformato in una sesta suite con letto matrimoniale e bagno.
La suite armatoriale dispone di spazi particolarmente articolati, con due dressing room, studio e accesso privato alla palestra. L’organizzazione degli ambienti consente quindi di adattare lo yacht a gruppi familiari o ad amici che desiderano condividere la navigazione mantenendo una buona indipendenza a bordo.
A occuparsi della gestione è un equipaggio di dieci persone, una presenza importante non soltanto durante la navigazione ma anche nella quotidianità di un charter di più giorni.
Benessere anche lontano dalla costa
Uno degli aspetti meno scontati per un sailing yacht di questa generazione è la presenza di ambienti dedicati al wellness. Burrasca dispone di palestra, sauna e bagno turco, oltre a una spa pool/Jacuzzi.
Sono dotazioni che raccontano come il concetto stesso di charter sia cambiato nel corso degli anni. L’esperienza non si concentra più esclusivamente sulla destinazione o sulla navigazione: il tempo trascorso a bordo diventa parte integrante del viaggio, soprattutto durante giornate all’ancora in cui mare, attività sportive e relax si alternano senza la necessità di raggiungere terra.
La nuova piattaforma di poppa rafforza ulteriormente questa relazione con l’acqua, mentre water toy, attrezzature per sport acquatici e materiale per immersioni ampliano le possibilità durante le soste.
Cinquemila miglia per guardare oltre il Mediterraneo
Due motori Deutz da 1.240 hp ciascuno affiancano la propulsione velica. Fraser indica una velocità di crociera di 13 nodi, una massima di 16 nodi e un’autonomia dichiarata di circa 5.000 miglia nautiche.
Numeri che riportano Burrasca alla sua vocazione originaria: non semplicemente un grande yacht da utilizzare tra una baia e l’altra, ma una piattaforma capace di affrontare navigazioni di ampio raggio. Per la stagione estiva Fraser la propone nel Mediterraneo, con particolare presenza in Grecia, mentre per l’inverno sono indicate anche rotte nei Caraibi e in Medio Oriente.
Il fascino di uno yacht che continua a evolvere
Osservare Burrasca oggi significa anche osservare come può cambiare un grande sailing yacht senza cancellare ciò che lo ha reso riconoscibile. Il progetto Perini Navi e Ron Holland appartiene ai primi anni Duemila, ma il refit ha lavorato sulle esigenze del presente: accesso più diretto al mare, nuove vele, apparati aggiornati, wellness, connettività e maggiore attenzione alla vita all’ancora.
Il risultato non cerca di trasformare Burrasca in uno yacht completamente diverso. Al contrario, conserva il carattere di un grande ketch Perini Navi e lo porta avanti, lasciando che siano ancora la vela, il viaggio e il tempo trascorso sul mare a raccontarne l’identità.
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Fraser Yachts – Burrasca
31 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
Burrasca, il Perini Navi che continua a scrivere la sua storia
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