L’Astondoa 377 Coupé misura 11,61 metri e nasce da una richiesta apparentemente semplice: offrire in dimensioni più compatte parte dell’esperienza introdotta dal 655 Coupé. Astondoa non si è limitata però a ridurne le proporzioni. Ha progettato una barca sportiva con caratteristiche da yacht, capace di accompagnare una giornata veloce lungo costa ma anche di fermarsi in rada e continuare a navigare il giorno successivo.
Il risultato occupa oggi un posto particolare nella storia recente del cantiere spagnolo. Astondoa indica infatti il 377 come il best-selling della propria famiglia Coupé, una gamma che negli anni ha sviluppato un’identità sempre più riconoscibile.
Una prua che ha contribuito a creare un’identità
Il primo elemento che distingue il 377 Coupé è la prua rovesciata. Insieme alle fiancate scolpite e agli angoli aerodinamici dello scafo, crea una silhouette immediatamente riconoscibile, distante dalle forme più convenzionali di molti cruiser di dimensioni analoghe.
Astondoa racconta che il disegno è stato ispirato dalla sagoma della balenottera azzurra. Il riferimento naturale è stato trasformato in volumi allungati e superfici tridimensionali, fino a diventare uno dei segni che identificano la famiglia Coupé.
Non è un dettaglio rimasto isolato nel 377. Quando Astondoa ha sviluppato il più recente 577 Coupé ha ripreso proprio alcuni di questi elementi, compresa la prua rovesciata, confermando una continuità stilistica tra modelli di dimensioni differenti.
Undici metri che non rinunciano alla notte a bordo
Il 377 Coupé ha una larghezza massima di 3,56 metri, ma è soprattutto l’organizzazione interna a spiegare perché Astondoa lo presenti come una barca compatta con caratteristiche da yacht.
Sotto coperta trovano posto due cabine, un bagno e quattro posti letto. È una distribuzione che modifica concretamente il modo di utilizzare l’imbarcazione: non soltanto uscite giornaliere, ma anche weekend e brevi crociere senza rinunciare alla facilità di gestione di uno yacht sotto i dodici metri.
Nel Mediterraneo questa formula trova un terreno naturale. Si può partire al mattino per raggiungere una baia, spostarsi verso un porto nel pomeriggio e decidere di rimanere fuori una notte senza che il programma debba necessariamente essere stabilito in anticipo.
La coperta diventa il centro della giornata
Se gli interni permettono di prolungare la permanenza a bordo, è all’esterno che emerge la vocazione più immediata del 377 Coupé. Gli spazi sono organizzati per favorire una vita aperta e informale, con un rapporto diretto tra persone, barca e mare.
È una filosofia che negli anni Astondoa ha esteso all’intera gamma Coupé. Nel presentare i modelli più recenti il cantiere parla infatti di ambienti concepiti intorno a un modo più aperto, sociale e contemporaneo di vivere a bordo.
Nel 377 questa idea assume una forma particolarmente semplice: le dimensioni rimangono contenute, le distanze a bordo sono ridotte e il mare resta sempre vicino. Una caratteristica che conta soprattutto quando lo yacht trascorre gran parte della giornata fermo in rada.
Personalizzare senza trasformare
La personalizzazione è uno dei temi ricorrenti nella produzione Astondoa e interessa anche il 377 Coupé. Il cantiere propone differenti possibilità estetiche e una palette di colori che richiama destinazioni legate al Mediterraneo e alla vita sul mare: Mykonos, Formentera, Saint-Tropez, Tarifa, Capri, Cinque Terre, Nizza e Portofino, oltre a tonalità più essenziali.
La possibilità di scegliere non modifica la natura del progetto, ma permette al proprietario di renderlo più personale. È un approccio che Astondoa continua a indicare come uno dei punti centrali della propria filosofia costruttiva, insieme all’artigianalità e alla cura delle finiture.
Dietro questa impostazione c’è un cantiere familiare con oltre un secolo di storia e quattro generazioni dedicate alla costruzione di yacht. Una continuità che oggi Astondoa associa a design contemporaneo e capacità di personalizzazione.
36 nodi senza trasformare la velocità nell’unico obiettivo
La configurazione standard del 377 Coupé utilizza due Volvo Penta D4 diesel da 260 hp. In alternativa Astondoa prevede due D4 diesel da 300 hp oppure due Volvo Penta V8 benzina da 300 hp.
La velocità massima dichiarata raggiunge 36 nodi, mentre quella di crociera è indicata in 28 nodi. La carena a V presenta un angolo di 21 gradi.
I numeri confermano il carattere sportivo della barca, ma non esauriscono il progetto. Il 377 non nasce infatti come puro mezzo ad alte prestazioni: motorizzazione, spazi esterni e sistemazione interna devono convivere all’interno della stessa piattaforma. È proprio la possibilità di passare rapidamente dalla navigazione alla vita in rada a renderlo interessante nell’utilizzo quotidiano.
Dodici persone di giorno, quattro quando cambia il ritmo
Il 377 Coupé è certificato per ospitare fino a 12 persone, mentre la sistemazione notturna è prevista per quattro. Due numeri che raccontano meglio di molte definizioni la doppia personalità della barca.
Durante il giorno può essere utilizzato come yacht aperto e conviviale, condividendo la navigazione e le soste con un gruppo più numeroso. Quando arriva la sera, le due cabine permettono di cambiare dimensione e continuare l’esperienza con un equipaggio più ristretto.
La capacità dei serbatoi indicata dal cantiere è di circa 800 litri per il carburante e 200 litri per l’acqua dolce. La costruzione è in vetroresina e la certificazione è RINA.
Dal 377 alla Coupé Collection
Il modo migliore per comprendere il ruolo del 377 è forse guardare ciò che è arrivato dopo. Nel 2024 Astondoa ha presentato il progetto del 577 Coupé collocandolo tra il best-selling 377 e il 677 Coupé. Nel 2026, con il 577 ormai entrato nella gamma, il cantiere ha riunito 577 e 677 sotto il concetto di The Coupé Collection, presentandoli al Cannes Yachting Festival come due interpretazioni della stessa visione contemporanea dello yachting mediterraneo.
Design, carattere, funzionalità e connessione con il mare sono i concetti che Astondoa utilizza oggi per raccontare questa famiglia. Il 377 permette di ritrovarli nella loro espressione più compatta.
Ed è probabilmente proprio qui il senso di questo modello: non cercare di imitare un grande yacht semplicemente riducendone le dimensioni, ma offrire in 11,61 metri abbastanza spazio, autonomia d’uso e comfort da lasciare aperto il programma della giornata.
Partire per qualche ora oppure restare fuori per il weekend diventa così una decisione da prendere lungo la rotta. Una libertà che, nel Mediterraneo, può valere più di qualche metro in più.
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Astondoa, 377 Coupé
27 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
Astondoa 377 Coupé, il Mediterraneo in meno di dodici metri
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