Su uno yacht la musica raramente rimane confinata in un unico ambiente. Accompagna una colazione in pozzetto, una giornata trascorsa all’ancora, il relax sul ponte sole e una cena quando il porto comincia ad accendersi. Il sistema audio deve quindi sapersi far ascoltare, ma anche convivere con spazi nei quali design, materiali e continuità visiva hanno un’importanza particolare.
È da questa prospettiva che diventa interessante la linea Portofino di Hertz Marine, sviluppata da Elettromedia per le installazioni nautiche di fascia alta. Presentata al Salone Nautico Internazionale di Genova, porta nel mondo dello yacht una soluzione nella quale la qualità del suono incontra una scelta progettuale altrettanto precisa: rendere gli altoparlanti il meno invasivi possibile nell’architettura di bordo.
Quando anche un altoparlante deve dialogare con il design
La caratteristica immediatamente riconoscibile di Portofino è l’architettura flush-mount. I diffusori sono pensati per inserirsi nelle superfici con un profilo estremamente contenuto e utilizzano una sottile griglia magnetica che riduce l’impatto visivo del componente.
È un dettaglio tutt’altro che secondario su uno yacht contemporaneo. Gli interni e gli spazi esterni vengono sempre più spesso progettati come ambienti continui, dove illuminazione, arredi, materiali e tecnologia devono convivere senza che un elemento sembri semplicemente aggiunto alla fine.
In questo contesto l’audio cambia ruolo. Non è più soltanto un impianto da installare, ma entra nel progetto dell’ambiente. La tecnologia rimane presente, mentre la sua forma cerca di diventare discreta.
Portofino nasce per il mare, non viene semplicemente adattata
Dietro l’estetica rimane una necessità molto concreta. Un diffusore utilizzato a bordo deve affrontare condizioni decisamente diverse rispetto a quelle di un sistema domestico: sole, umidità, salsedine, vibrazioni ed escursioni termiche fanno parte della normale vita di una barca.
Hertz Marine sviluppa la gamma Portofino secondo la propria filosofia Pure Marine, con componenti destinati specificamente all’ambiente nautico. I prodotti vengono sottoposti a test per la resistenza ai raggi UV e alla nebbia salina, oltre che alle condizioni tipiche dell’utilizzo in mare.
La resistenza ambientale non rappresenta quindi un’aggiunta alla componente acustica, ma una parte integrante del progetto. Su uno yacht, del resto, qualità significa anche mantenere nel tempo prestazioni e finiture nonostante un ambiente particolarmente impegnativo.
Due coassiali per costruire il paesaggio sonoro di bordo
La linea comprende diffusori coassiali da 6,5 e 7,7 pollici. Il Portofino 65 è un modello da 165 mm con potenza di picco dichiarata di 150 W, mentre il Portofino 77 sale a 196 mm e 200 W di picco.
Al di là dei numeri, le due dimensioni permettono di affrontare ambienti differenti senza modificare la filosofia estetica del sistema. Un impianto audio di uno yacht può infatti attraversare salone, cockpit, beach area e ponti esterni, ciascuno con geometrie e necessità acustiche differenti.
La possibilità di mantenere un’identità visiva comune diventa così particolarmente interessante nei progetti più articolati, dove l’esperienza musicale deve passare da uno spazio all’altro senza trasformare ogni zona in un ambiente indipendente.
Il basso può esserci senza occupare la scena
A completare la gamma ci sono i subwoofer Portofino da 10 pollici, disponibili in differenti configurazioni di impedenza e capaci di una potenza di picco dichiarata di 500 W.
Anche qui la soluzione flush-mount e la griglia a basso profilo cercano di ridurre la presenza visiva del componente. I subwoofer sono inoltre progettati per applicazioni infinite baffle, una caratteristica che permette l’installazione senza la tradizionale cassa acustica dedicata quando le condizioni progettuali lo consentono.
Su una barca, dove ogni volume viene attentamente sfruttato, è un approccio che può offrire maggiore libertà agli installatori e ai progettisti degli interni.
Una storia audio arrivata sul mare nel 2014
Dietro Hertz Marine c’è Elettromedia, azienda italiana fondata nel 1987 nelle Marche e cresciuta nel mondo dell’audio attraverso marchi come Audison e Hertz.
Il passaggio verso la nautica arriva nel 2014, quando Hertz avvia ufficialmente il programma Marine trasferendo parte dell’esperienza maturata nell’audio mobile verso un ambiente che impone requisiti completamente diversi.
Più di dieci anni dopo, Portofino rappresenta un’evoluzione interessante di quel percorso. Non soltanto perché si rivolge esplicitamente agli yacht e alle installazioni marine premium, ma perché dimostra quanto il settore audio nautico stia progressivamente avvicinandosi alle logiche del design e dell’integrazione architettonica.
Portofino, un nome che racconta già una certa idea del Mediterraneo
La scelta del nome non passa inosservata. Portofino richiama immediatamente uno dei luoghi simbolo dello yachting mediterraneo e suggerisce un’idea di eleganza che non ha bisogno di diventare appariscente.
È un’associazione coerente con il progetto. La tecnologia non cerca di dominare visivamente gli spazi e la musica non ha necessariamente bisogno di trasformare una barca in una sala da concerto. Può semplicemente accompagnare quello che accade a bordo.
Una playlist durante una navigazione lenta lungo costa, qualche brano mentre si prepara un aperitivo in rada o una musica più presente quando arrivano gli amici: sono situazioni diverse che fanno parte dello stesso modo di vivere lo yacht.
Anche il suono diventa parte dell’esperienza di bordo
Negli yacht contemporanei molta tecnologia tende ormai a scomparire dietro le superfici. Illuminazione, climatizzazione, automazione e sistemi di intrattenimento diventano più sofisticati proprio mentre la loro presenza fisica diventa meno evidente.
Portofino segue questa direzione. I suoi diffusori continuano a essere oggetti tecnici, ma sono progettati per integrarsi invece di imporsi.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante della proposta Hertz Marine: ricordare che l’esperienza di uno yacht non è costruita soltanto da ciò che vediamo. Ci sono il movimento della barca, la luce, il rumore dell’acqua e, quando lo desideriamo, anche una colonna sonora.
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Elettromedia Hertz Marine
26 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
Hertz Marine Portofino, il suono italiano entra nel design dello yacht
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