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America’s Cup, Napoli si prepara a tre giorni di vela davanti alla città

Dal 25 al 27 settembre Napoli ospita la Preliminary Regatta della 38th America’s Cup, con gli AC40 in gara davanti al lungomare

America’s Cup, Napoli si prepara a tre giorni di vela davanti alla città

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Luna Rossa arriva a Napoli dopo il successo in Sardegna. Nove equipaggi, giovani talenti e tre giorni di regate nel Golfo

Tra un mese gli AC40 torneranno a confrontarsi e questa volta lo scenario sarà quello del Golfo di Napoli. Dal 25 al 27 settembre 2026 la città ospiterà la Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta, tre giornate che porteranno la competizione davanti al lungomare e offriranno un nuovo indicatore degli equilibri tra i team impegnati nel percorso verso la prossima America’s Cup.

Per Luna Rossa sarà anche l’occasione di ripartire da quanto costruito in Sardegna a maggio, quando gli equipaggi italiani hanno lasciato un segno importante sia nella competizione principale sia attraverso la squadra Women & Youth.

Da Cagliari a Napoli, gli equilibri possono cambiare

La regata disputata in Sardegna ha fornito le prime indicazioni, ma settembre arriva dopo diversi mesi di sviluppo e allenamento. I team hanno continuato a lavorare sugli AC40 e sugli AC75, affiancando alla navigazione sessioni al simulatore che rappresentano ormai una parte essenziale della preparazione.

A Napoli sarà quindi difficile considerare definitivamente acquisiti i rapporti di forza emersi a maggio. Il tempo trascorso consente di correggere errori, migliorare coordinamento e procedure e arrivare sul campo di regata con una conoscenza più profonda delle barche.

Luna Rossa riparte da una vittoria

In Sardegna la finale aveva messo di fronte Peter Burling e Ruggero Tita per Luna Rossa e Nathan Outteridge con Seb Menzies per Emirates Team New Zealand. L’equipaggio italiano aveva conquistato la vittoria conducendo la regata dall’inizio alla fine.

Un risultato importante non soltanto per la classifica, ma per il momento della campagna italiana. A Napoli quel successo sarà inevitabilmente uno dei riferimenti, mentre gli avversari arriveranno con settimane di lavoro supplementare alle spalle e con la possibilità di modificare gli equilibri osservati in primavera.

Una generazione nuova entra nella storia della Coppa

Uno degli aspetti più interessanti di questa fase dell’America’s Cup è la presenza sempre più evidente dei talenti provenienti dai programmi Women & Youth.

In Sardegna Marco Gradoni e Margherita Porro con Luna Rossa erano rimasti nelle posizioni di vertice sino alla giornata conclusiva. Anche Erica Dawson e Jake Pye per Emirates Team New Zealand avevano mostrato grande continuità, mentre GB2, allora Athena Pathway, aveva conquistato una vittoria di regata.

Napoli permetterà di capire quanto questa crescita possa continuare. Non si tratta soltanto di giovani inseriti accanto ai protagonisti più esperti: attraverso gli AC40 sta emergendo una generazione destinata probabilmente ad avere un ruolo importante anche nelle future edizioni dell’America’s Cup.

Nove equipaggi e molte ambizioni

La flotta sarà composta da nove equipaggi e diversi team arrivano a Napoli con qualcosa da dimostrare.

TUDOR Team Alinghi e La Roche-Posay Racing Team avevano mostrato segnali di crescita nella parte conclusiva della regata sarda, mentre GB1, Challenger of Record, aveva dovuto saltare la giornata iniziale per un problema meccanico prima di riuscire comunque a conquistare una vittoria.

Attenzione anche all’equipaggio americano, con una formazione rinnovata che dovrebbe avere tra i suoi riferimenti Harry Melges IV e Lucas Calabrese. Melges ritroverà inoltre Marco Gradoni dopo la Youth America’s Cup del 2024 a Barcellona, aggiungendo un ulteriore confronto generazionale alla regata italiana.

Napoli guarda le regate dalla sua costa

L’elemento che rende particolare questo appuntamento non riguarda soltanto gli equipaggi. Il campo di regata sarà posizionato davanti alla costa e permetterà di seguire una parte dell’azione direttamente dal Golfo e dal lungomare.

Il Race Village sarà gratuito e si svilupperà lungo Via Francesco Caracciolo, con grandi schermi, commento dal vivo e un palco dedicato anche ai momenti di uscita e rientro degli equipaggi.

La scelta mette la città dentro l’evento anziché relegare la competizione lontano dalla costa. Per Napoli, dove il rapporto con il mare appartiene alla quotidianità oltre che al paesaggio, la presenza degli AC40 davanti al lungomare può trasformare la regata in qualcosa che supera i confini del pubblico abituale della vela.

Tre giorni, poi una finale senza appello

Il programma sportivo inizierà venerdì 25 settembre con tre regate di flotta e continuerà sabato 26 con altre tre prove.

Domenica 27 settembre sono previste altre due fleet race. Al termine, i due migliori equipaggi accederanno alla sfida conclusiva: una sola regata assegnerà il titolo della Preliminary Regatta di Napoli.

Una formula che concentra tutto nell’ultimo confronto e che lascia poco spazio ai calcoli. Dopo la Sardegna, Napoli rappresenterà così un nuovo passaggio per capire chi sia riuscito a crescere di più e quanto rapidamente stia cambiando la geografia sportiva della 38th America’s Cup.

Il Mediterraneo torna al centro della vela internazionale

Prima la Sardegna, ora Napoli. La strada verso la 38th America’s Cup sta costruendo una parte importante del proprio racconto nelle acque italiane e nel Mediterraneo.

A settembre il Golfo offrirà uno scenario molto diverso da quello sardo, ma con una caratteristica comune: la possibilità di unire competizione ad altissimo livello e rapporto diretto con il territorio.

Per tre giorni Napoli non sarà semplicemente lo sfondo della regata. Il mare davanti alla città diventerà il campo di gara, mentre dal lungomare si potrà osservare da vicino una competizione che sta contemporaneamente mettendo alla prova i campioni affermati e facendo emergere i protagonisti delle prossime generazioni.

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(c) 38th America’s Cup

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25 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
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