MIRAVA parte da una domanda piuttosto concreta: quanta tecnologia serve davvero a bordo se, invece di aggiungere complessità, l’obiettivo è rendere più semplice trascorrere una giornata sul mare? La risposta del nuovo marchio prende la forma di una smart boat lunga 7,9 metri nella quale automazione, modularità e connettività cercano di lavorare in secondo piano, lasciando al proprietario soprattutto il piacere di utilizzare la barca.
Non è quindi soltanto la presenza di una versione elettrica a caratterizzare il progetto. La parte più interessante riguarda il modo in cui MIRAVA prova a intervenire su alcune situazioni quotidiane della navigazione, dalle manovre in marina al mantenimento della posizione, fino agli sport acquatici.
Una barca di 7,9 metri con due anime
MIRAVA misura 7,9 metri di lunghezza per 2,44 metri di larghezza ed è costruita in materiale composito FRP. La capacità dichiarata è di otto persone.
Il progetto è disponibile con due differenti sistemi di propulsione. La versione elettrica prevede una potenza massima di 150 HP e una batteria da 100 kWh, con velocità massima dichiarata di 20 nodi. La variante a benzina sale invece a 250 HP, dispone di un serbatoio da 380 litri e raggiunge, secondo i dati del costruttore, una velocità massima di 30 nodi.
La presenza delle due alternative consente al concetto MIRAVA di non identificarsi esclusivamente con la mobilità elettrica. È soprattutto la piattaforma e il modo di utilizzare la barca a costruirne l’identità.
La tecnologia entra nelle manovre quotidiane
Uno degli aspetti sui quali MIRAVA insiste maggiormente è l’assistenza durante le fasi che possono richiedere maggiore attenzione, soprattutto per chi non trascorre ogni giorno al timone.
L’Intelligent Docking Assistance è pensato per facilitare le manovre a bassa velocità durante l’ingresso e l’uscita dal marina attraverso controllo, sensori e assistenza al conducente. Non significa eliminare il ruolo di chi governa la barca, ma utilizzare la tecnologia per rendere più gestibili spazi ridotti e situazioni nelle quali precisione e controllo diventano essenziali.
È probabilmente questa la direzione più interessante del concetto di smart boat: non una plancia riempita di funzioni da mostrare, ma sistemi che intervengono quando possono effettivamente alleggerire il lavoro a bordo.
Restare fermi senza continuare a correggere la rotta
Il Dynamic Positioning System utilizza posizionamento GPS, controllo del motore e algoritmi dedicati per contribuire a mantenere posizione e orientamento dell’imbarcazione.
Un sistema di questo tipo può essere utile durante la pesca, nelle brevi soste o in tutte quelle situazioni in cui mantenere la barca in un punto preciso richiederebbe continue correzioni.
Su una day boat destinata a essere utilizzata per attività molto diverse durante la stessa giornata, la tecnologia assume così un ruolo pratico: liberare tempo e attenzione invece di aggiungere un’altra funzione da gestire.
Navigazione assistita, non barca senza conducente
MIRAVA parla anche di Autonomous Navigation Assistance. La definizione va letta correttamente: il sistema viene presentato dal costruttore come un supporto alla navigazione attraverso pianificazione della rotta, assistenza alle decisioni e rilevamento degli ostacoli.
La filosofia dichiarata dal marchio è infatti che l’intelligenza non debba sostituire le persone, ma accompagnarle.
Lo stesso approccio riguarda l’Intelligent Safety System, che combina monitoraggio dell’ambiente circostante, controllo della sicurezza e avvisi in tempo reale. È un modo diverso di interpretare l’elettronica di bordo, più vicino all’assistenza che all’automazione fine a se stessa.
Una barca che può seguirti sull’acqua
Tra le funzioni più particolari c’è lo Smart Follow System, pensato per attività nelle quali chi utilizza la barca può trovarsi temporaneamente lontano dal timone.
MIRAVA indica un’interazione attraverso dispositivi wearable, modalità follow e tracciamento intelligente. Il sistema viene associato ad attività come paddle, immersioni e sport acquatici, creando un rapporto più dinamico tra imbarcazione e persone che si trovano in acqua.
È un’idea che sposta l’attenzione dalla barca come semplice mezzo di trasporto alla barca come piattaforma attorno alla quale organizzare un’intera giornata sul mare.
Lo spazio cambia insieme alla giornata
Anche il layout segue questa logica. MIRAVA presenta una piattaforma ricreativa, schienali trasformabili, una toilette privata e soprattutto un sistema che consente di modificare la configurazione della zona di poppa.
Tra gli elementi più insoliti compare un tender separabile, inserito in una concezione modulare che permette alla barca di adattarsi a utilizzi differenti.
Cruising, pesca, sport acquatici o semplicemente una giornata con gli amici non richiedono necessariamente la stessa organizzazione degli spazi. MIRAVA cerca quindi di evitare una configurazione rigida, facendo della trasformabilità una parte integrante del progetto.
Tecnologia che continua a evolversi
Secondo MIRAVA, le tecnologie alla base dei propri sistemi intelligenti derivano da applicazioni già utilizzate nel settore nautico reale. Il marchio dichiara un’esperienza accumulata su oltre 2.000 imbarcazioni intelligenti e più di 500.000 miglia nautiche in differenti condizioni operative.
MIRAVA prevede inoltre aggiornamenti software OTA per l’intero ciclo di vita della smart boat. È un approccio ormai familiare nel mondo automobilistico e nell’elettronica di consumo, ma che nella nautica apre scenari interessanti: alcune funzionalità possono evolvere anche dopo la consegna dell’imbarcazione.
Una nuova idea di day boat
MIRAVA non cerca tanto di reinventare la barca di 8 metri quanto di modificare il rapporto tra barca e utilizzatore. Propulsione elettrica o tradizionale diventano due possibilità all’interno dello stesso progetto, mentre il vero elemento distintivo è il tentativo di rendere più naturale l’interazione con il mezzo.
Per un utilizzo mediterraneo, fatto spesso di brevi trasferimenti, baie, nuotate, sport acquatici e soste lungo la costa, questa filosofia può avere un significato particolare.
La sfida sarà capire quanto queste tecnologie riusciranno davvero a diventare invisibili nell’utilizzo quotidiano. Perché la promessa più interessante di MIRAVA non è avere più elettronica a bordo, ma arrivare al punto in cui il proprietario debba pensarci sempre meno.
BOAT International features MIRAVA ahead of its global debut at Cannes Yachting Festival 2026, exploring its modular design, smart technology and electric propulsion.
__
MIRAVA
23 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
MIRAVA, la smart boat che prova a rendere il mare più semplice
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o comunicati stampa, nel rispetto del codice etico redazionale.
MAGAZINE
YACHTS
LIFESTYLE
EVENTI
Partnership
Disclaimer e publishing
Privacy e Cookies (GDPR)
media@med-yachting.com
Euroblu International
MED digital publishing
Via Giosué Carducci, 10
00187 Roma IT
PI 14592991005
GoogleMap
© 2019, MED-YACHTING & LIFESTYLE MAGAZINE Tutti i diritti sono riservati.