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Malahne, lo yacht Art Déco che attraversa la storia

Malahne, lo yacht Art Déco del 1937 che ha attraversato la guerra, il cinema di Hollywood e uno straordinario restauro

Malahne, lo yacht Art Déco che attraversa la storia

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La storia di Malahne, yacht classico di Camper & Nicholsons oggi disponibile per charter nel Mediterraneo

Ci sono yacht che colpiscono per le dimensioni e altri che conquistano per ciò che sono stati capaci di attraversare. Malahne appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Costruito nel 1937 da Camper & Nicholsons, questo motor yacht classico di circa 50 metri conserva l’eleganza delle grandi imbarcazioni dell’anteguerra, ma porta con sé anche una biografia fatta di viaggi, conflitti, cinema e rinascite inattese.

Un grande yacht nato negli anni Trenta

Malahne fu progettato da Charles E. Nicholson per l’imprenditore britannico William Lawrence Stephenson, figura legata allo sviluppo della catena Woolworth nel Regno Unito. Le sue linee slanciate, la lunga prua e la sovrastruttura equilibrata esprimevano quel modo di intendere lo yachting che negli anni Trenta univa avventura, prestigio e piacere del viaggio. Prima della guerra navigò tra Mediterraneo, Atlantico e altre destinazioni internazionali, rappresentando una casa sul mare pensata per lunghe permanenze a bordo.

Dai saloni eleganti alle operazioni di Dunkerque

Con lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la vita dello yacht cambiò radicalmente. Malahne venne requisito e destinato al servizio militare britannico. Nel 1940 prese parte alle operazioni legate all’evacuazione di Dunkerque, entrando nella storia delle imbarcazioni impiegate durante l’Operazione Dynamo. È difficile immaginare un contrasto più netto tra i raffinati ambienti progettati per il tempo libero e le drammatiche missioni affrontate nelle acque della Manica.

La stagione del cinema e delle grandi star

Terminato il conflitto e dopo alcuni passaggi di proprietà, nel 1960 Malahne venne acquistato dal produttore cinematografico Sam Spiegel. Lo yacht divenne presto un luogo d’incontro per il mondo del cinema internazionale e, durante la lavorazione di Lawrence d’Arabia, fu utilizzato anche come sede galleggiante della produzione. Sui suoi ponti passarono personalità come Elizabeth Taylor, Grace Kelly, Frank Sinatra, Kirk Douglas e Jack Nicholson, trasformando Malahne in una delle imbarcazioni più riconoscibili della Hollywood di quegli anni.

Un’eleganza modificata dal passare del tempo

La notorietà, tuttavia, non bastò a proteggere lo yacht dalle trasformazioni. Negli anni Ottanta Malahne venne sottoposto a modifiche profonde, soprattutto nella sovrastruttura e negli spazi destinati agli ospiti. Gli interventi rispondevano alle esigenze dell’epoca, ma finirono per allontanare l’imbarcazione dalla pulizia formale e dalle proporzioni del progetto originale. Con il trascorrere degli anni, anche le condizioni generali iniziarono a deteriorarsi e il futuro dello yacht apparve sempre più incerto.

La decisione di riportare Malahne alle origini

La svolta arrivò quando un nuovo proprietario accettò di affrontare un restauro particolarmente complesso. Il progetto, coordinato con il coinvolgimento di Edmiston, venne affidato al cantiere britannico Pendennis di Falmouth. L’obiettivo non era semplicemente rinnovare gli ambienti, ma recuperare l’identità del 1937, eliminando le aggiunte successive e ricostruendo linee, volumi e dettagli sulla base dei disegni e della documentazione storica disponibile.

Trenta mesi tra ricerca storica e ingegneria

Il restauro richiese 30 mesi di lavoro e portò Malahne a essere quasi completamente ricostruito. Impianti elettrici, tubazioni, apparati tecnici e sistemi di bordo vennero sostituiti con soluzioni contemporanee, mentre gli esterni furono riportati alle proporzioni originarie. La sfida consisteva nel nascondere la tecnologia moderna all’interno di uno yacht che, almeno allo sguardo, doveva continuare a raccontare gli anni Trenta. Malahne tornò in acqua a Falmouth il 14 marzo 2015.

Interni Art Déco costruiti intorno ai dettagli

Gli spazi destinati agli ospiti furono reinterpretati dal designer scozzese Guy Oliver, con un linguaggio ispirato all’Art Déco e alla cultura decorativa dell’epoca. Legni scuri, tessuti realizzati su misura, geometrie misurate e finiture luminose ricreano un’atmosfera storica senza trasformare lo yacht in un museo. Telefoni in bachelite degli anni Trenta, oblò ricostruiti e numerosi punti luce disegnati appositamente contribuiscono a rendere credibile ogni ambiente.

Vivere a bordo tra passato e comfort contemporaneo

Oggi Malahne può accogliere fino a dieci ospiti in sei cabine, assistiti da un equipaggio di undici persone. Il salone principale, le cabine e gli spazi esterni conservano un’impostazione classica, mentre climatizzazione, navigazione, sicurezza e servizi rispondono alle aspettative di uno yacht charter contemporaneo. Anche il tender personalizzato di 7,5 metri, rifinito in mogano, è stato scelto per accompagnare senza contrasti l’immagine della nave madre.

Un charter diverso dagli yacht contemporanei

Scegliere un charter a bordo di Malahne non significa soltanto navigare su uno yacht di lusso. Significa abitare temporaneamente una parte della storia marittima del Novecento, muovendosi negli stessi ambienti frequentati da produttori, attori e protagonisti della cultura internazionale. Durante la stagione estiva lo yacht è proposto principalmente nel Mediterraneo, con tariffe settimanali che, secondo le quotazioni pubblicate, partono da circa 155.000 euro, escluse le spese.

Una presenza che non ha bisogno di esagerare

Nel 2016 il progetto ricevette il riconoscimento come miglior yacht ricostruito ai World Superyacht Awards. Il premio confermò il valore di un intervento capace di preservare una delle poche grandi imbarcazioni a motore dell’anteguerra ancora esistenti. Malahne non cerca di imitare i superyacht più recenti e non ne ha bisogno. La sua forza è nella misura delle linee, nei materiali, nella memoria e in quella rara sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che il tempo avrebbe potuto cancellare, ma che qualcuno ha scelto di far vivere ancora.

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01 Agosto 2026
© Redazione MED Yachting
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