Il ritorno di Luna Rossa nelle acque di Cagliari ha regalato una giornata intensa, segnata da lunghe fasi di navigazione sui foil, numerose manovre e alcuni momenti particolarmente delicati. Durante una perdita improvvisa di stabilità, l’AC75 italiano ha sfiorato un lento capovolgimento, evitato grazie alla pronta reazione dell’equipaggio.
La sessione del 29 luglio rappresentava un passaggio importante nel programma di preparazione alla 38ª America’s Cup. L’imbarcazione era infatti rimasta per circa due settimane all’interno dell’hangar del team, dove tecnici e progettisti avevano effettuato controlli, modifiche e aggiornamenti dopo il brusco incidente avvenuto durante un precedente allenamento.
Il ritorno dell’AC75 dopo due settimane di lavoro
Luna Rossa è tornata a navigare in una fase che il team definisce di commissioning, dedicata alla verifica dei sistemi e alla messa a punto delle modifiche appena introdotte. In giornate come questa l’obiettivo non è soltanto raggiungere la massima velocità, ma osservare il comportamento della barca, raccogliere dati e individuare eventuali anomalie.
Al timone erano impegnati Peter Burling e Ruggero Tita, affiancati dagli altri componenti dell’equipaggio e dagli specialisti presenti a bordo. Le condizioni apparivano favorevoli, con mare quasi piatto e una brezza termica inizialmente compresa tra 11 e 13 nodi, più debole nelle zone al largo.
Una perdita di controllo durante la navigazione sui foil
Dopo la prima partenza assistita per sollevare la barca sui foil, l’AC75 ha iniziato una lunga navigazione verso il largo. Proprio durante le andature portanti sono emerse alcune difficoltà nel mantenere costanti altezza e assetto. Lo stallo del timone ha provocato una marcata inclinazione sopravvento, costringendo l’imbarcazione a ricadere sullo scafo.
Equipaggio e allenatori hanno quindi interrotto temporaneamente la sessione per analizzare il comportamento della barca. Le instabilità osservate sembravano legate alla necessità di calibrare i sistemi dopo gli aggiornamenti effettuati nei giorni precedenti, una fase prevedibile quando componenti e regolazioni vengono modificati.
Il momento più delicato della giornata
L’episodio più spettacolare è avvenuto durante la seconda uscita. Mentre Burling si spostava verso poppa per controllare il sistema di regolazione del carrello della randa, Luna Rossa si è inclinata improvvisamente sopravvento. La prua si è abbassata, l’altezza di volo è diventata instabile e la barca ha iniziato una lenta rotazione che avrebbe potuto concludersi con un capovolgimento.
L’AC75 è ricaduto sullo scafo senza completare la rotazione. Nessun componente dell’equipaggio è rimasto ferito e non sono stati segnalati danni rilevanti. La scena ha tuttavia mostrato quanto sia sottile il confine tra velocità, equilibrio e perdita di controllo su imbarcazioni capaci di sollevarsi completamente dall’acqua.
Sistemi e manovre sotto osservazione
Dopo una breve sosta per risolvere un inconveniente definito di lieve entità, il team ha ripreso il programma di navigazione. Durante l’esecuzione di un giro completo, una manovra particolarmente significativa nel match race dell’America’s Cup, si è verificato un nuovo stallo del timone.
Con il procedere della giornata, il comportamento dell’imbarcazione è però diventato più regolare. Luna Rossa ha effettuato sequenze ravvicinate di virate, strambate, poggiate e orzate, permettendo ai tecnici di verificare le reazioni della piattaforma in differenti condizioni di carico.
Oltre due ore di navigazione sui foil
Nonostante le interruzioni e le difficoltà iniziali, la giornata si è conclusa con circa 126 minuti di navigazione sui foil. L’equipaggio ha completato 39 virate e 36 strambate, numeri che confermano un’attività intensa e una considerevole quantità di informazioni raccolte.
Nell’ultima parte della sessione, con una brezza salita fino a circa 13-15 nodi, l’AC75 ha affrontato anche brevi simulazioni di pre-partenza. Alcuni tecnici sono dovuti salire nuovamente a bordo per intervenire su un piccolo problema, ma la barca è tornata rapidamente in volo e ha proseguito il lavoro previsto.
La reazione del team come parte dello sviluppo
Le difficoltà incontrate non trasformano necessariamente la sessione in una giornata negativa. Lo sviluppo di un AC75 passa anche attraverso prove complesse, sistemi da calibrare e situazioni impreviste che consentono di verificare la capacità dell’equipaggio di reagire con rapidità.
Uno degli specialisti di fluidodinamica computazionale del team ha spiegato che, dopo una lunga sosta e numerosi aggiornamenti, è normale individuare alcuni problemi durante la prima giornata di collaudo. La risposta immediata dei velisti e del personale tecnico ha permesso di risolvere le anomalie e continuare il programma senza conseguenze.
Cagliari laboratorio della nuova Luna Rossa
Le acque della Sardegna continuano così a essere il laboratorio operativo di Luna Rossa in vista della prossima America’s Cup. Ogni uscita permette di affinare il dialogo tra equipaggio, foil, timoni, vele e sistemi di controllo, trasformando anche gli imprevisti in informazioni utili.
Il quasi capovolgimento rimane l’immagine più impressionante della giornata, ma dietro quella sequenza si trova soprattutto il lavoro quotidiano necessario per comprendere una barca estrema. Secondo il programma comunicato nel resoconto ufficiale, il team prevedeva una nuova uscita a Cagliari venerdì 31 luglio.
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(C) America’s Cup
31 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
Luna Rossa torna in acqua a Cagliari e sfiora il capovolgimento
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