Il futuro industriale di The Italian Sea Group entra in una nuova fase. I promotori di Polo Nautico Carrara, società ancora da costituire, hanno presentato un’espressione di interesse accompagnata da un’offerta garantita per l’acquisizione dell’intero complesso aziendale del gruppo nautico.
L’iniziativa coinvolge anche Sanlorenzo, che ha confermato il proprio interesse a partecipare al progetto con una quota di minoranza. L’operazione, tuttavia, non rappresenta ancora un’acquisizione conclusa e resta subordinata a verifiche, condizioni e procedure competitive previste nell’ambito del percorso di gestione della crisi di TISG.
Un progetto industriale per Carrara
Polo Nautico Carrara nasce con l’obiettivo di operare secondo una struttura consortile e di riunire più soggetti industriali intorno a un progetto condiviso. La proposta punta a salvaguardare i livelli occupazionali, favorire la ripresa delle attività produttive e sostenere la rete di fornitori legata al distretto nautico locale.
Tra gli obiettivi indicati vi è anche la volontà di mantenere nel territorio gli spazi e le infrastrutture necessari alla costruzione navale, al refitting, all’alaggio e al varo delle imbarcazioni. Carrara viene quindi considerata non soltanto come sede produttiva, ma come parte di un ecosistema industriale che comprende competenze tecniche, imprese artigiane e servizi specializzati.
La struttura prevista per Polo Nautico Carrara
Secondo quanto comunicato dai promotori, il 10% del capitale della futura società dovrebbe essere detenuto da una società italiana riconducibile a Riccardo Cima e ad alcuni fornitori. Il restante 90% sarebbe invece destinato a due o tre cantieri nautici di rilevanza internazionale, con i quali sarebbero già in corso discussioni in fase avanzata.
Sanlorenzo ha espresso la disponibilità ad assumere una partecipazione di minoranza nel nuovo soggetto. A sostegno della partecipazione di Polo Nautico Carrara all’eventuale procedura competitiva, il gruppo ha inoltre rilasciato una lettera di patronage per un importo massimo pari al 10% del prezzo di acquisto.
L’offerta riguarda l’intero complesso aziendale
Il perimetro della proposta comprende l’intera attività aziendale di The Italian Sea Group, con esclusione di debiti e crediti. Il trasferimento dovrebbe inoltre avvenire libero da vincoli, sequestri e garanzie gravanti sui beni.
La prosecuzione e il completamento degli yacht attualmente in costruzione non sarebbero automatici. Ogni contratto ancora in corso dovrebbe infatti essere oggetto di una negoziazione diretta con il rispettivo armatore, un passaggio destinato ad avere un ruolo centrale nella definizione della continuità produttiva.
Il percorso previsto dalla procedura di crisi
L’offerta è stata inviata a TISG e ai commissari giudiziali nominati dal Tribunale di Firenze, dopo la richiesta presentata dalla società per accedere a uno degli strumenti previsti dal Codice della crisi e dell’insolvenza.
Spetterà agli organi competenti stabilire l’eventuale prezzo base, le modalità della vendita e le condizioni della procedura competitiva. La proposta presentata da Polo Nautico Carrara non vincola quindi né The Italian Sea Group né gli organi incaricati di seguire il procedimento.
Le condizioni ancora da soddisfare
L’efficacia dell’offerta dipende da diversi passaggi. Tra questi figurano l’esito positivo di una due diligence completa, l’avvio della procedura competitiva e il rispetto delle ulteriori condizioni previste nella proposta.
La struttura dell’operazione presuppone inoltre che il trasferimento avvenga nell’ambito della procedura di insolvenza. Questo dovrebbe consentire, secondo quanto riportato nel comunicato, di escludere la responsabilità solidale dell’acquirente per i debiti legati all’attività trasferita e di liberare i beni da pegni, ipoteche e altri gravami.
Il ruolo di Sanlorenzo nella nautica italiana
La partecipazione al progetto si inserisce nella strategia industriale di Sanlorenzo, presente con siti produttivi a La Spezia, Ameglia, Viareggio e Massa. Il gruppo considera il mantenimento delle competenze e dell’occupazione un elemento essenziale per la continuità della cantieristica italiana.
Massimo Perotti, Executive Chairman di Sanlorenzo, ha collegato la scelta di sostenere l’iniziativa alla responsabilità delle imprese nel difendere i posti di lavoro, preservare le competenze strategiche e garantire la continuità delle attività produttive. Nel suo intervento ha richiamato anche l’esperienza maturata nello sviluppo del polo nautico di Viareggio.
Una possibile nuova configurazione per il distretto
L’ingresso di più cantieri internazionali nel capitale di Polo Nautico Carrara potrebbe portare alla nascita di una nuova configurazione industriale per l’area. Il modello consortile permetterebbe di distribuire competenze, risorse e responsabilità tra diversi operatori, riducendo la dipendenza da un singolo soggetto.
Al momento, tuttavia, la composizione definitiva della compagine non è stata resa nota. Anche il prezzo offerto rimane riservato e potrà essere valutato soltanto nell’ambito della procedura prevista.
Un passaggio ancora aperto
La proposta sostenuta da Sanlorenzo rappresenta un passaggio concreto, ma non definitivo, nella vicenda di The Italian Sea Group. Le prossime fasi dipenderanno dalle valutazioni degli organi giudiziari, dall’esito delle verifiche industriali e finanziarie e dalla capacità dei promotori di consolidare la futura struttura societaria.
Per il settore nautico italiano, la questione riguarda la possibilità di preservare un patrimonio composto da infrastrutture, professionalità e relazioni produttive costruite nel tempo. Il progetto Polo Nautico Carrara tenta di dare continuità a questo sistema, mantenendo nel territorio una parte significativa della capacità italiana di costruire e rinnovare yacht e superyacht.
27 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
Sanlorenzo sostiene Polo Nautico Carrara nell’offerta per The Italian Sea Group
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