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Riva 96’ Argo Super, il nuovo flybridge apre gli spazi al mare

Il nuovo Riva 96’ Argo Super rinnova la gamma flybridge con una poppa più vicina al mare e ambienti progettati per la convivialità

Riva 96’ Argo Super, il nuovo flybridge apre gli spazi al mare

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Riva vara il primo 96’ Argo Super, un flybridge di 28,79 metri con spazi aperti, interni luminosi e nuove tecnologie di bordo

Il primo esemplare del nuovo Riva 96’ Argo Super ha lasciato il cantiere di La Spezia, segnando l’arrivo di una nuova generazione nella gamma flybridge del marchio italiano. Con una lunghezza di 28,79 metri, il modello raccoglie l’eredità del 90’ Argo e la interpreta attraverso ambienti più aperti, una distribuzione più funzionale e un rapporto ancora più diretto con il mare. Dopo le prove in acqua, lo yacht sarà presentato ufficialmente al Cannes Yachting Festival 2026.

Un’evoluzione riconoscibile senza rinunciare allo stile Riva

Le linee esterne restano fedeli alla personalità elegante e sportiva che caratterizza le imbarcazioni Riva, ma acquistano una presenza più contemporanea. La livrea scelta per la prima unità abbina la tonalità Aluminium ai dettagli Bright Black, creando un contrasto che accompagna le superfici vetrate e sottolinea lo sviluppo orizzontale della silhouette. Il risultato non cerca effetti spettacolari fini a sé stessi, ma una forma capace di apparire moderna senza perdere quella naturale misura che rende immediatamente riconoscibile il marchio.

Una poppa progettata per vivere vicino all’acqua

La trasformazione più evidente riguarda la zona di poppa, pensata non più soltanto come spazio di passaggio ma come una vera terrazza sul mare. Il portellone del garage integra un ampio prendisole con tientibene e portabicchieri, mentre l’apertura consente di raggiungere il tender Williams 435 e la moto d’acqua. La piattaforma bagno dispone inoltre di un sistema di sollevamento che semplifica l’ingresso in acqua e rende più agevoli le attività quotidiane all’ancora.

Cockpit e flybridge diventano ambienti da abitare

Anche il pozzetto è stato ripensato per adattarsi a momenti diversi della giornata. I due grandi divani longitudinali, sistemati accanto al tavolo da pranzo, dispongono di schienali regolabili e sono affiancati da nuovi vani contenitori e da un frigorifero integrato. Sul flybridge compare invece un mobile bar ridisegnato, accompagnato da tavoli con piano in mogano, materiali e soluzioni che ricordano la tradizione del cantiere senza trasformare l’ambiente in una citazione nostalgica.

Interni più fluidi e una nuova organizzazione del ponte principale

L’introduzione di un bagno di servizio sul ponte principale permette di organizzare gli interni in modo più razionale. Il salone può essere configurato secondo due diverse soluzioni e, sulla prima unità, propone la zona pranzo verso poppa e il living più avanti. Questa disposizione favorisce la continuità con il pozzetto e accompagna naturalmente gli ospiti dall’esterno verso gli ambienti interni, evitando separazioni troppo rigide tra le diverse aree di bordo.

La suite armatoriale guarda l’orizzonte

La cabina armatoriale a tutto baglio sfrutta ampie superfici vetrate e un arredamento disposto per lasciare entrare la luce naturale. La vista sul mare rimane protagonista anche dal letto, contribuendo a rendere l’ambiente più arioso e meno isolato dal paesaggio. Sul ponte inferiore trovano posto tre cabine per gli ospiti nella configurazione standard, tra cui una VIP a tutto baglio verso poppa, concepita con dimensioni e comfort vicini a quelli di una seconda suite armatoriale. È disponibile anche una variante con tre cabine VIP e una quarta cabina a letti separati.

Legni scuri e tonalità chiare costruiscono l’atmosfera

L’identità degli interni nasce dall’incontro tra il wengé lucido e il rovere chiaro opaco. Alle essenze lignee si aggiungono superfici specchiate e dettagli in acciaio lucidato, utilizzati per distribuire la luce e dare profondità agli ambienti. È un’eleganza che non rinuncia al carattere sportivo dello yacht, ma lo accompagna con una sensazione più calda e domestica, pensata per permanenze a bordo che vadano oltre la semplice uscita giornaliera.

Tecnologia al servizio di comfort e controllo

La prima unità è equipaggiata con due motori MTU 12V 2000 M96X da 2.000 cavalli ciascuno. La dotazione comprende stabilizzatori giroscopici Seakeeper NG18 e NG10, il sistema Watchit per la prevenzione delle collisioni, l’assistenza alla manovra X-AID di Xenta con funzione di ancora virtuale e un’elica di manovra a poppa. La velocità massima dichiarata raggiunge i 30 nodi, mentre quella di crociera è indicata in 25 nodi.

Una barca pensata per cambiare il ritmo della giornata

Il Riva 96’ Argo Super non si limita ad aggiungere qualche metro al modello precedente. Il progetto interviene soprattutto sul modo in cui gli spazi vengono utilizzati, avvicinando le persone all’acqua e rendendo più naturali i passaggi tra riposo, convivialità e navigazione. È una crescita misurata, costruita attorno alla qualità della vita a bordo e alla capacità di conservare un’identità precisa anche mentre il linguaggio dello yachting continua a evolversi.

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www.riva-yacht.com

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21 Luglio 2026
© Redazione MED Yachting
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